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Lettere al Direttore

La Buona Scuola: il solito pasticciaccio all'italiana.

Gentile Direttore, nei mesi scorsi si è discusso molto di precariato in ambito scolastico. Fra i vari annunci e proclami fatti dal governo ce n'era uno ripetuto come un mantra: la stabilizzazione dei docenti precari. Bene, ma chi sono i docenti precari? Le categorie più disparate: i vari abilitati SSIS, TFA, PAS e chi più ne ha più ne metta. Nondimeno, la categoria più corposa è senz'altro quella degli iscritti nelle graduatorie a esaurimento, oltre centomila docenti ammassati in graduatorie che a dispetto del nome e delle intenzioni, negli anni si sono gonfiate a dismisura anziché esaurirsi. Poi, nel popolo dei precari, fra le tante, c'è una “minoranza” di circa seimila docenti: i cosiddetti idonei del concorso 2012, ovvero quanti pur avendo superato il concorso ed essendo iscritti a pieno titolo nelle relative graduatorie di merito non hanno ancora avuto una cattedra. Ora, dopo mesi di annunci e proclami governativi sull'assunzione degli idonei per l'anno scolastico 2015/2016 (assunzione la cui priorità è peraltro garantita, a fronte di nuovi posti disponibili, dalla normativa vigente nonché da principi costituzionali), il ddl noto come “La Buona Scuola” approvato dal governo, a dispetto degli annunci e proclami fatti – in deroga alla normativa vigente e ignorando i principi costituzionali – esclude gli idonei del concorso 2012 dal piano di assunzioni privilegiando lo svuotamento delle graduatorie a esaurimento: o meglio, questo è quanto è emerso dal dibattito mediatico che ne è scaturito. In realtà il ddl non è per nulla chiaro al riguardo. L'equivoco di fondo nasce dalla contrapposizione fra idonei e vincitori. Il termine idonei non compare nel ddl, come del resto non compariva nel decreto del concorso (n. 82 24 settembre 2012). L'assunzione dei vincitori andrebbe a mio avviso interpretata "nel limite del 50% dei posti vacanti e disponibili dell'organico dei docenti" (articolo 8 comma 4 lettera a) del ddl) e considerando vincitori quelli presenti nelle graduatorie di merito "alla data prevista per la presentazione delle domande di cui al comma 3" (articolo 8 comma 2 lettera a) e non già quelli relativi ai posti banditi nel 2012, rispetto ai quali, peraltro, non esistono graduatorie ad hoc da contrapporre a liste di idonei non vincitori. Per di più, in alcune regioni lo scorrimento delle graduatorie (autorizzato dal D.M. 356 del 23 maggio 2014) ha prodotto, per alcune classi di concorso, un numero di assunzioni già superiore ai posti banditi. Ma questa è solo un'interpretazione dettata dall'ottimismo. In realtà, quanto si evince dalla ormai celebre uscita del premier che gli idonei non sono vincitori, altrimenti si chiamerebbero vincitori... nonché dalle dichiarazioni più tecniche per quanto evasive del ministro Giannini, la volontà del governo parrebbe proprio quella di escludere gli idonei del concorso 2012. Ora, quali che siano le intenzioni, ciò che si desume dal testo del ddl è un numero di posti disponibili per il 2015/16 da ripartire nel limite del 50% fra GM (graduatorie di merito) e GAE (graduatorie a esaurimento), con possibilità di ripescaggio a livello nazionale. Per quanto riguarda la questione più spinosa – ovvero i vincitori presenti nelle GM alla data di presentazione delle domande di assunzione – il testo è piuttosto ambiguo, soprattutto guardando a quelle regioni in cui lo scorrimento delle graduatorie ha già prodotto un numero di assunzioni superiore ai posti banditi nel 2012. E tali assunzioni sono state fatte con la motivazione “vincitori di concorso”. D'altra parte ciò che si teme – il blocco delle GM a favore di uno scorrimento unilaterale delle GAE – non è esplicitato da nessuna parte nel testo del ddl. C'è forse qualche cavillo giuridico che lo renderebbe in ogni caso legittimo? L'auspicio è che il parlamento possa intervenire in maniera intelligente sul testo, trovando un rimedio tempestivo ed efficace a questo brutto pasticciaccio italiano. Cordialmente, Pasquale Giannino

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Commenti all'articolo

  • allianz

    29 Marzo 2015 - 09:09

    La buona scuola inizierà quando verrà tolta dalle lercie mani della sinsitra.Così come è concepita allo stato attuale serve solo ad indottrinare i giovani alla nefasta ideologia comunista.A scuola ci si va per studiare ed imparare,non per fare casino.

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  • zorr-o

    27 Marzo 2015 - 12:12

    La mossa clamorosa del premier nel suo voltafacccia eliminando gli idonei dal piano assunzioni il 12 maggio, dopo averli inseriti a pieno titolo nella proposta buona scuola dai settembre,, rappresenta un atto palesemente e pesantemente ingiusto che dequalifca il piano la Buona Scuola nel senso del merito e pone un serissimo problema di non rispetto dei dettami della Costituzione Italiana.

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  • bettyblu

    27 Marzo 2015 - 09:09

    Dov'è il merito in un'azione simile da parte del governo? Grazie Pasquale per la lettera e grazie al giornale per averla pubblicata con articolo del 25/03. Non ho perso l'occasione per diffondere queste due pagine di Libero a tutti i gruppi, associazioni cui partecipo e in tutte le scuole superiori milanesi in cui ho lavorato in questi quattordici anni di precariato. Roberta Gagliardi

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  • boxmangano

    27 Marzo 2015 - 08:08

    Il comportamento tenuto dal governo nei nostri confronti è inqualificabile. E, soprattutto, è contrario alle leggi vigenti ed al banale buon senso.

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