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Lettere al Direttore

Le vacche di Matteo

I nuovi contratti a balle crescenti. L’Istat ci spiega che i nuovi posti di lavoro vantati dal governo altro non sono se non i vecchi occupati che hanno cambiato la loro tipologia di contratto, ma sempre e solo loro sono. La faccenda ci ricorda quelle vacche che, al tempo di Mussolini, venivano spostate nottetempo da una fattoria all’altra per dare l’idea di ricchezza e benessere all’ignaro visitatore.

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