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Lettere al Direttore

Abolito il vitalizio per i parlamentari condannati in via definitiva

Stimato direttore Maurizio Belpietro, Non si capisce come è stata fatta la cernita dell’abolizione del vitalizio dei parlamentari. A mio modesto avviso, per la cessazione dei vitalizi si doveva tener conto di tutti i reati, le violazioni fiscali, nonché le sanzioni comminate dalle corte dei conti. Nonostante non viene dato risalto all'operato della corte dei conti, tuttavia ci sono tantissime sentenze che hanno sanzionato esponenti della destra, sinistra e tanti di altri partiti che hanno avuto una poltrona nei vari governi (destra, sinistra, centro destra e sinistra ), se non ricordo male anche il buon Fassino era stato sanzionato. Non vanno neanche dimenticati i sanzionati delle amministrazioni regionali, provinciali e comunali ecc.; a molti di questi soggetti sono stati forniti i “salvacondotti”, ovvero sono stati candidati ed eletti al parlamento. Va anche detto che la corte dei conti spesso si è girata dall’altra parte, perché non è mai intervenuta nelle opere incompiute, la maggior parte di queste “opere incompiute” sono state oggetto di inchieste della trasmissione dalla “5” di Mediaset “STRISCIA LA NOTIZIA”; il totale del denaro pubblico distratto potrebbe ammontare a diverse finanziarie pesanti. Non va dimenticato l’evasione fiscale dello slot machine, quantificato in euro 93 miliardi circa, anche in questa evasione pare fossero implicati dei parlamentari di peso. In ultima ratio, non si capisce quale valore possa avere la cessazione dei vitalizi decretati dagli uffici di presidenza di Camera e Senato.

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