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Lettere al Direttore

Un giorno dopo l'altro

Un giorno dopo l'altro sono arrivato alla pensione. Cittadino Italiano, ligio ai miei doveri, impegnato ad aiutare il prossimo. Ora mi domando chi aiuterà me. Lo Stato allo sbando: la sanità non funziona, la scuola non funziona, il fisco non funziona, lo stato sociale in balia dei mari. Ma allora a cosa è servito essere un cittadino fondamentalmente onesto? Mi fa male vedere il Popolo Italiano così rassegnato. Con le Pensioni non si arriva a fine mese. Ma tutti sono impegnati alla soluzione di altri problemi e non vedono quanto sta accadendo sotto il loro naso. Se dici che prima vengono gli italiani sei razzista, ma non si dice che gli Italiani sono discriminati e devono subire gli interessi dello Stato e Chiesa mafiosi. Fondazioni, Circoli, Associazioni, Enti non profit. Nessuno paga. I diritti acquisiti, anzi i privilegi, non si toccano. Lo spessore di questi politici lo si può pesare giorno dopo giorno. Incompetenti, Ignoranti, quarantenni nulla facenti a spese ns. Comandano in maniera antidemocratica, non essendo stati eletti. Si rasenta la Dittatura. E si dice che il peggior dittatore non può che non essere un catto comunista. Ai tempi di Berlusconi sarebbe stata proclamata la lotta armata. Quando si ricorda la Liberazione, chi la commemora a nome dello Stato dovrebbe togliersi ogni pregiudizio e colore. Non pontificare ma acquisire la profondità dei valori di democrazia che gli Italiani, brava gente, hanno nel loro DNA e conquistata con sacrifici che questa armata Brancaleone tanto meno gliene può fregare.

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