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Lettere al Direttore

Come la REGIONE TOSCANA mi ha messo in mezzo ad una strada

Egregio Direttore, le scrivo per mettere in evidenza la mia situazione. Questa mia storia la intitolerei " ecco come la REGIONE TOSCANA mi ha messo in mezzo ad una strada". Nel 2014 io ed il mio compagno abbiamo aderito ad un bando indetto dalla Regione Toscana per aiutare i giovani( a dir loro) a creare un nuovo nucleo famigliare e staccarsi dalla famiglia di origine, dando un contributo all' affitto per tre anni. Quindi abbiamo inoltrato domanda e successivamente ammessi al contributo entrando di diritto in graduatoria. Molto felici abbiamo cercato casa, stipulato un regolare contratto di locazione e trasferito la residenza. Dopo 5 mesi la Regione Toscana finalmente mi bonifica la prima tranche di 6 mesi di affitto, che immediatamente rigirai alla proprietaria di casa. Dopo circa un mese mi arriva una raccomandata dalla Regione Toscana in cui mi si chiede la restituzione della somma versata, poiché avevo superato di soli 6 giorni il limite per il cambio di residenza e formazione nuovo nucleo famigliare, norma di cui noi ne eravamo all' oscuro. Non solo mi chiedevano la restituzione dell' intera somma ma mi comunicavano che non avrei più percepito questo aiuto. A quel punto mi è crollato il mondo addosso!! Disperata come non mai provo a telefonare alla sede regionale di Firenze dove mi risponde una signora dipendente della regione, con un modo molto sgarbato e incurante dei miei problemi, mi dice chiaramente di arrangiarmi che a lei non interessa e che la pratica va avanti. Non sapendo dove sbattere la testa mi reco da un avvocato e gli spiego la mia situazione, ovvero che io ed il mio compagno non possiamo permetterci per ora un affitto ne tantomeno restituire la somma percepita, anche perché io sono disoccupata ed il mio compagno lavora saltuariamente a tempo determinato. L' avvocato cerca per circa un mese di mettersi in contatto con il responsabile del procedimento inutilmente, visto che " troppo impegnato" nel suo lavoro non riceve telefonate. A questo punto inviamo una raccomandata con memorie nelle quali spiego che realmente per motivi di salute e trasloco, ho purtroppo superato il limite di soli 6 giorni per il cambio di residenza, che oltretutto io non sapevo che questa scadenza andasse a far decadere il mio diritto acquisito in graduatoria come reddito, nucleo famigliare ecc. Dopo un mese mi arriva la risposta che le scrivo di seguito:" In riferimento alla memoria presentata dagli interessati in data 14/04/2015 si ritiene che la stessa non contenga elementi di fatto e di diritto rilevanti ai fini istruttori. Pertanto, nel confermare quanto contenuto nella comunicazione di avvio al procedimento, la richiesta di archiviazione non può essere accolta. Si comunica che il responsabile del procedimento è l' ingegnere ............. , dirigente del settore politiche abitative Regione Toscana". A questo punto io sono veramente disperata e indignata, mi dica lei come è possibile questa distanza tra la burocrazia, la politica, l' amministrazione pubblica e la vita reale di noi poveri comuni mortali che nell' inconsapevolezza della norma dei 90 giorni per cambiare la residenza l' abbiamo cambiata al 96esimo giorno e adesso ci ritroviamo in mezzo ad una strada, con un bambino di 5 anni , una somma per noi difficile da restituire ed un affitto da pagare, facendo fatica già ad arrivare a fine mese. Io sono veramente indignata, arrabbiata e delusa e non so più come fare. Spero che dia risalto a questa mia testimonianza. Cordiali Saluti Toracca Veronica

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