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Lettere al Direttore

La sentenza della Corte non può essere ignorata sul matrimonio

Signor Direttore, anche il Presidente del Senato Grasso si pronuncia sul tema del rapporto tra famiglia, matrimonio e unioni omosessuali. Il Presidente Grasso considera il disegno di legge Cirinnà sulle unioni civili come “la soluzione” per dare eguaglianza formale tra coppie etero e omosessuali in Italia. Secondo il Presidente Grasso, e non solo, questa eguaglianza sarebbe addirittura richiesta dall'articolo 3 della Costituzione. Invece con la sentenza 138 del 2010 la Corte Costituzionale ha espressamente escluso che “ l'ineguale trattamento di queste coppie violi l'articolo 3”, poiché, così dice la Corte, “le unioni omosessuali non possono essere ritenute omogenee al matrimonio, in virtù della (potenziale) finalità procreativa che caratterizza solo quest'ultimo”. Tutti tirano in ballo la Corte Costituzionale, ma solo quando fa comodo. Le unioni omoaffettive sono scelte personali ma non riguardano lo Stato. Gabriele Soliani

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