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Lettere al Direttore

SCAPPATOIA GIURIDICA PER IL TRATTATO DI DUBLINO

Egregio Direttore, se il nostro Paese fosse un paese serio e il Governo invece di sprecare energie in assurde beghe politiche avrebbe già risolto in buona parte il problema dell'immigrazione massiccia alla quale ci stanno sottoponendo gli Europei che altamente se ne infischiano di aiutarci a smaltire la massa di clandestini che arrivano sulle nostre coste e bellamente ci dicono : teneteveli!!. Infatti se andiamo a vedere il Trattato di Dublino dice che il primo paese europeo su cui mettono piede i cosiddetti "profughi",quel Paese li deve accogliere e ospitare. Ebbene signor Direttore,ma se ad esempio una nave inglese, battente bandiera de Paese che rappresenta,cioè l'Inghilterra,soccorre dei clandestini in alto mare e poi ce li scarica addosso sulle coste del ud Italia,non ha già violato il Trattato di Dublino? Infatti la nave soccorritrice non è già di per sè territorio del Paese che rappresenta?E quindi i clandestini mettono piede sul suolo inglese e non su quello italiani.Ergo se li devono portare in Inghilterra. Insomma potremmo battere i pugni sul tavolo a Bruxelles e rifiutare gli "aiuti generosi" dei Paesi che soccorrono i profughi per poi consegnarceli (cosa che ovviamente il Governo Renzi non vuol fare) e aggirare con un cavillo giuridico molto elementare gli accordi folli di Dublino. Insomma diffondiamo questo concetto. Grazie per l'attenzione a cordiali saluti. Fabio Ferrario

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