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Lettere al Direttore

Lettera al Direttore a prova di autocensura

Egregio Sig.r Direttore. L’economia di mercato mediante la sferza della concorrenza sta distruggendo le risorse del pianeta e portando la terra a continue discordie, guerre, crisi, nel passato genocidii di interi continenti, e alla fine, alla sua invivibilità. “Che fare?”- Parafrasando Černyševskij e poi Lenin molto brevemente ci provo: 1) Bisogna abolire la proprietà privata dei mezzi di produzione. 2) Bisogna abolire le assatanate “leggi di mercato”, compulsanti inesorablmente verso l’egoismo individualista. Non è vero che è insostituibile il mostro sacro dell’”iniziativa privata”. L’inventiva personale infatti può essere selezionata, e indirizzata, da saggi studiosi incaricati, ai fini della vita della società umana e del suo sviluppo. A questo deve essere mirata la produzione! Non al mercato finalizzato all’accumulo di denaro ottenuto (come vantavano gli ideologi liberali), per soddisfare la “domanda” di beni utili alla vita, bensì con l’induzione di una sovrastruttura “culturale” tramite l’alienante pubblicità e le mode, finalizzate a vendita e sovrapproduzione di feticci ridicolmente inutili alla vita dell’”Homo Sapiens”. 3) E’ necessario un governo mondiale comunista che unifichi la produzione e la distribuzione dei beni necessari alla vita, alla civiltà e all’habitat presente e futuro dei nostri eredi e nipoti, salvando il pianeta e gli uomini dallo sfruttamento intensivo e distruttivo indotto dalla fottuta trappola robotica ingovernabile delle borse-valori. 4) E’ necessario neutralizzare e distruggere la potenza dell’imperialismo militarizzato degli Stati ormai comprati dal capitale e suoi servitori, vuoi per fermarne la spinta produttivistica di distruggere per ricostruire con le guerre, vuoi per monopolizzare le fonti di energia, vuoi per fermare produzione e vendita di armi, e anche per evitare poi l’assedio, l’embargo, e l’aggressione, di chi si ribella, come successe all’URSS, a Cuba, al Viet Nam, alla Corea, alla Repubblica del Congo, ecc… e ora all’Eritrea. 5) Nei comosomi 11 e 22 della nostra specie vengono codificati vettori endocrini che generano solidarietà, alleanza e unità contro le aggressioni predatrici di altri animali. (L’uomo “amerebbe” la sua specie se non esistessero sfida e concorrenza). Abbiamo urgenza di attuare i principii, provenienti dai nostri Geni, fatti riemergere dalla rivoluzione francese e traditi dalla borghesia: “Libertà, Uguaglianza, Fraternità”. La dittatura del mercato capitalista ha reso “tabù” tutto ciò e molta stampa esercita l’autocensura. (Tranne il Suo Giornale se mi pubblicherà). Mario Ruffin Treviso

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