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Lettere al Direttore

I diritti affettivi sono un'invenzione

Signor Direttore, durante la manifestazione dell'orgoglio omosessuale di sabato 11 luglio a Napoli si sentivano ripetere slogan come: "matrimonio, matrimonio" e "l'amore è un diritto". L'amore però è un "diritto" per i bambini ma per gli adulti è un "dovere" e una "responsabilità". Lo Stato, a proposito del matrimonio, non deve valutare "l'amore" nè la sua quantità e qualità, come spesso afferma chi è favorevole al matrimonio omosex. I "diritti affettivi" sono un'invenzione usata per avere ciò che piace, da estendere come legge, ma in realtà non esistono. Addirittura in questo campo c'è chi vorrebbe il "diritto" alla pedofilia come affetto sessuale consenziente fra un adulto e un minore. E' improponibile. Lo Stato non può indagare sulla vita intima e sull'amore di coppia. Infatti concede il divorzio, ora anche dopo sei mesi, a chi lo chiede. Affermare che molti Stati ammettono il matrimonio gay non è una valida ragione. La tutela legale di un'unione fra un uomo e una donna, che li rende pari in diritti e doveri, è fondamentale per lo Stato perchè la società è costruita proprio dall'unione di un uomo e una donna. Inoltre lo Stato non può negare a un bambino il diritto di avere una madre che l'ha concepito e partorito e un padre che gli ha dato il suo seme. Le unioni omoaffettive sono scelte personali ma non riguardano lo Stato nè la legge.

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