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Lettere al Direttore

Il problema delle scuole paritarie non è l'ICI

Gent.mo Direttore Belpietro, leggevo ieri la possibilità di introdurre l’ICI per le scuole paritarie. Sicuramente un attacco ideologico, ma mi consenta di esprime una più grave disfunzione delle scuole paritarie. Come tutti sanno per ricevere una supplenza come docente in una scuola pubblica bisogna essere parte delle graduatorie, viceversa nelle scuole private cattoliche è necessario presentare il proprio curriculum e per esperienza diretta qualche conoscenza. Provo a spiegarmi, due anni fa una collega mi disse che aveva acquisito punteggio perché avevo lavorato per una scuola cattolica paritaria. Mi chiesi se questo fosse coretto, visto che quella collega si trovò – grazie a una lettera del vescovo – ad acquistare punteggio, mentre chi non ha – è il caso di dirlo – Santi in paradiso deve attendere la chiamata tramite le graduatorie pubbliche e vedere – tra l’altro – che altri la/lo scavalchino perché hanno avuto la possibilità di fare insegnamento presso qualche scuola privata paritaria cattolica con il beneplacito di qualche suora e “altolocato” Vescovo. Non sarebbe più corretto, prima ancora di rivedere il farraginoso sistema scolastico costruito per creare altre modalità di clientelismo creato dai sindacati, che anche le scuole private paritarie attingessero il personale docente da graduatorie esistenti, così da eliminare una stravagante modalità di clientelismo? Cordiali saluti Lino Arenare

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