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Lettere al Direttore

gas serra

Caro dott. Giordano, anche Obama finalmente si è accorto del problema dei gas serra. Solo i nostri politici fanno solo quello che gli torna comodo! Ai fini del contenimento energetico e della riduzione dell'emissione di gas serra il protocollo 20 20 20 impone ai cittadini che abitano in condomini con riscaldamento centralizzato di installare contatori e ripartitori di calore accollandosi fin da subito spese di non poca entità. Il tutto con vantaggi economici incerti, forse diminuiranno le pese per l'energia ma di certo aumenteranno quelle di gestione, ma che comunque non saranno apprezzabili prima di 6/8 anni. Sacrosanto il principio della riduzione dei gas serra ma non è possibile come al solito intervenire sulla pagliuzza e non intervenire sulla trave. Da un lato si impone ai residenti nei condomini di sobbarcarsi spese notevoli e dall'altro si permette ai negozianti (magari dello stesso condominio) di sprecare energia sia d'inverno che d'estate in maniera semplicemente scandalosa. Infatti passeggiando nel centro delle nostre città chiunque può osservare come le porte dei negozi siano perennemente bloccate spalancate e che gli impianti di riscaldamento o condizionamento siano in funzione a manetta tanto che passandovi davanti anche a distanza ci si senta investiti dal flusso d'aria calda o gelida a seconda delle stagioni che fuoriesce dagli accessi spalancati. Particolarmente le vie del passeggio ne risultano addirittura climatizzate ed alle volte basta girare un angolo per apprezzare una differente temperatura tra strade adiacenti. Questi atteggiamenti inconsulti dei negozianti provocano in particolare d'estate elevati consumi di energia elettrica e conseguenti blackout e all'inverno anomali consumi di combustibili fossili e aumento dell'inquinamento atmosferico dovuto all'emissione di fumi. La stupidità di chi adotta questi comportamenti è doppia perchè oltre ad inquinare e quindi danneggiare tutta la collettività danneggia anche sè stesso con l'importo elevato delle bollette di energia. Quello che sorprende è che gli amministratori pubblici non si accorgano, o meglio non si vogliano accorgere, di questo problema e continuino ad ignorarlo anche quando gli viene segnalato. Personalmente ho scritto in merito al sindaco di Verona che mi ha risposto in maniera molto evasiva. Evidentemente la lobby dei commercianti sa far pesare i propri voti e quindi non va disturbata. Il mantenimento della temperatura dell’aria negli ambienti entro i limiti fissati, deve essere ottenuto con accorgimenti che non comportino spreco di energia. In base a quanto stabilito nell’art. 4 del D.P.R. 74/2013 ed il controllo del rispetto delle norme spetta ai comuni che possono emettere ordinanze in materia. Ora i cittadini, prima di vedersi obbligati ad accollarsi pesanti spese per un adeguamento probabilmente inutile dei propri impianti, ritengo abbiano il diritto di pretendere dai sindaci che hanno eletto e che dovrebbero rappresentarli di ottenere un'ordinanza che vieti e sanzioni gli scandalosi sprechi energetici di negozianti che danneggiano tutta la collettività. Lei non pensa che sarebbe giusto eliminare prima questi sprechi macroscopici? DARIO SMANIO

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Commenti all'articolo

  • mabo20131938

    13 Agosto 2015 - 08:08

    Caro DARIO, quella del gas serra è una delle più micidiali bufale propagandate da quella "sòla" di Al Gore, che grazie a questa fregnaccia, si è fatto la grana....!Per sua conoscenza, gas serra è anche, con gli stessi effetti, il vapore acqueo. Mi dica, chi è in grado di controllare l'emissione di dette emanazioni provenienti falle superfici di acqua (oceani..) grazie al sole?

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