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Lettere al Direttore

CORNUTO E TELEFONICAMENTE MAZZIATO

Premetto che sono un cliente Telecom dal 1958 (quando si chiamava Stipel) e in questi lunghi anni la Telecom non ha mai avuto nessun minimo problema con i miei pagamenti e neppure nessun screzio. Sono stato telefonicamente contattato e invogliato ad aderire ad una promozione Telecom, particolarmente allettante. Alla prima fatturazione, l’importo della promozione “solo per Lei che è un nostro vecchio cliente” consisteva nel quasi raddoppio di quanto ho sempre pagato. Puntualizzo che il tipo di abbonamento promozionale proposto era del tipo “tutto compreso” e pertanto, anche se fossi stato connesso giorno e notte, l’importo addebitato non sarebbe accresciuto. Pagata la prima fattura, che mi sembrava più che altro una fregatura, ne ricevo una seconda con un importo ancora più oneroso. La tragedia comincia quando decido di chiamare il call center per chiarimenti. I dirigenti di Telecom si devono rendere conto che nei loro call center ci devono essere persone preparate e a conoscenza perfetta dell’italiano in modo da poter conversare con persone che hanno difficoltà di interpretazione per le complicate tematiche e per gli incomprensibili fonemi complessi. Ho avuto una conversazione con il call center in una lingua “Fantozziana” che non ha portato a nulla in quanto l’operatrice, “laureata in lingua e letteratura italiana” non solo non poteva risolvere il problema ma nemmeno vedere a video il problema stesso. La faccio breve: linea staccata e esortazione a pagare le fatture. Mi viene spontaneo oppormi a questa ingiunzione ma tutti i membri della mia famiglia, nonché gli amici, mi invitano a sottostare all’imposizione ricordandomi che Telecom ha a libro paga uno stuolo di avvocati, inoltre un cliente, cento clienti, mille clienti o centomila clienti persi, per Telecom non sono di certo un problema; pertanto raccolgo l'invito indigesto di amici e famigliari a pagare il “non dovuto”. Scommetto che se avessi intenzione di cambiare operatore non mi sarà possibile: ricordo che i doppini telefonici sono di proprietà Telecom e gli altri operatori sono solo “ospiti” non graditi sul rame Telecom. I forti e i monopolisti hanno sempre ragione a prescindere, altro che sanzioni da parte del Garante. Franco Missoli franco.missoli@nt2.it

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