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Legge di Stabilità

Imu, dietrofront di Renzi: "Ville e castelli pagano"

Le polemiche su Tasi e Imu non si placano. Il Pd ha rimandato le assemblee di gruppo sulla legge di Stabilità alla prima settimana di novembre, quando il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, sarà tornato dal suo viaggio in America Latina. Ma il dibattito non sembra affievolirsi. Una concessione, alla minoranza Pd, Renzi però l'ha già fatta: ha cancellato l’esenzione per ville e castelli, anche i proprietari di abitazioni di lusso pagheranno. Ma questo primo dietrofront del Premier non è sufficiente. "Bene, ma non basta", sono stati i primi commenti della minoranza dem sulla questione.

La spiegazione - Renzi ha provato a chiarire la sua posizione in un lungo post pubblicato sul suo profilo Facebook. Cruciale il passaggio che riguarda proprio ville e castelli in cui si legge che i loro proprietari, nel caso si trattasse di prime case, pagheranno Imu e Tasi, così come previsto dalla legge del governo Berlusconi del 2008, con cui cadde l’Ici. E Renzi ha precisato: "A differenza di quanto si dice con tono scandalizzato, pagheranno (come per abolizione ICI del 2008). Ironia della sorte: i castelli furono parzialmente esentati dai governi successivi, anche di centro sinistra, perché considerate residenze storiche". Ed è evidente il riferimento, piuttosto critico, ai precedenti governi Monti e Letta.

Le reazioni - Le reazioni al dietrofront sulle abitazioni di lusso non ha però convinto del tutto la minoranza che, una mossa così, se l'aspettava da giorni. Secondo quanto riferisce l'Huffington Post, alcuni esponenti vicini all'ex segretario Pierluigi Bersani, hanno commentato così la scelta di Renzi: "Serve al premier per dire che i ricchi continueranno a pagare le tasse sui castelli ma il punto vero sono gli attici in centro che sono esenti". Critico anche Roberto Speranza che ha precisato: "Su castelli e case di lusso primo passo avanti. Ma ancora insufficiente. Serve progressività. Chi ha di più paga di più. Chi ha meno paga meno".

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Commenti all'articolo

  • ubidoc

    ubidoc

    22 Ottobre 2015 - 17:05

    Ma come faranno adesso i milioni di italiani che vivono in un normalissimo castello ? Di cosa vivranno una volta pagate le tasse ? Tutta colpa di Renzi che non ne fa una giusta .

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  • gescon

    22 Ottobre 2015 - 08:08

    Non solo è disorientato ma è del tutto scemo.

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  • Artabano

    21 Ottobre 2015 - 21:09

    La progressività dovrebbe essere conditio sine qua non, perché non sempre chi ha una casa A1, definita di lusso (anche se questa è una qualifica relativa), magari ereditata come abitazione di famiglia, edificata dai nonni o dai bisnonni, può essere in grado di far fronte alle tasse che gravano su di essa, se i suoi redditi non sono sufficienti. Potrebbe venderla? D'accordo: ma un'abitazione A1, trova difficile collocazione sul mercato, specie se le valutazioni catastali la classificano A1 (senza dare la possibilità di una correzione), quando dovrebbe più credibilmente essere una A7. E questo è un aspetto che sfugge (per incompetenza o per abili cacloli di opportunità) ai tanti Soloni del panorama politico.

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  • gregio52

    21 Ottobre 2015 - 18:06

    Ancora quante "bischerate" dovremmo sopportare da questo "Pinocchio" della politica, da questo debuttante allo sbaraglio, da questo "signor so tutto io" , che vorrebbe accollarsi tanti pregi che si sono dimostrati invece una catastrofica e pessima gestione di ulteriori "magna magna". Nessuno reagisce quindi si può fare, si può dire, si può smentire.

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