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Lettere al Direttore

Liberté, Egalité, Fraternité

L'attentato di Parigi, l'ennesimo attentato, che sconvolge il Paese della liberté, egalité, fraternité, il Paese che basa su questi principi la sua costituzione, è frutto di una politica della tolleranza, dell'accoglienza, delle braccia aperte, del chiudiamo un occhio, del siamo tutti fratelli, di una democrazia molle e senza più controllo, che nonostante abbia già più volte, purtroppo, dato segni di fallimento, continua ad essere cavalcata da uomini e donne che vincono la loro poltrona di governo predicando questo atteggiamento. Mi chiedo perché. Ci chiediamo tutti perché. Ce lo spieghi questa gente che sta seduta all'Eliseo, ma anche nei palazzi di Roma e in quelli dei Paesi di questa debole Europa che hanno trasformato, anzi deformato la democrazia, hanno sempre più tollerato gli atteggiamenti, molte volte violenti, della "parte debole" della società, criminalizzando invece gli onesti cittadini, privandoli dei loro diritti per darli gratuitamente a questa "parte debole" che ha letteralmente occupato sempre più grandi aree di questa Europa sventolando i lasciapassare dei governi, fregandosene della costituzione e delle leggi. Molte zone di Parigi e di tutta la Francia sono già colonie blindate in mano a questa finta "parte debole", questa marmaglia divenuta "intoccabile", che non paga le tasse, che calpesta i diritti, che spacca macchine per la strada, si ribella alla polizia, che sa di essere specie protetta dalla politica e dalla magistratura. Si poteva fare di meglio, si doveva fare di meglio per salvare la democrazia. Siamo in guerra ormai da anni, ma i cittadini di questa Europa che non esiste, continuano a non accorgersene e non vedono al di la del proprio naso, della loro piccola proprietà e continuano a votare per gente incapace che si riempie la bocca di liberté, egalité, fraternité, che chiude gli occhi alla realtà e vive di parole, di buonismo, di siamo tutti fratelli. Poi ad un tratto capita un disastro annunciato come questo e i signori delle parole salgono in cattedra e iniziano a predicare e a gridare allo scandalo, a questo orco che hanno battezzato col nome di ISIS, un kraken a tre teste costruito ed alimentato dalla loro democrazia. E il mondo per qualche tempo si scandalizza e grida vendetta, ma poi dopo fiumi di parole, interviste, speciali TG, eccetera, torna tutto tranquillo, la calma della loro democrazia e la gente si dimentica e torna a dare il voto a questi signori che della liberté, egalité, fraternité, hanno fatto la loro bandiera. Continuiamo con questa tolleranza e dopo Parigi ci saranno altre città, succederà qualcosa anche da noi, questo è certo ed è inutile ora chiudere le frontiere perché i pazzi criminali ce li abbiamo già in casa da anni e sono armati, ben organizzati e protetti da chi invece dovrebbe proteggere noi. Il caso Italia poi è vergognoso, politicamente scorretto, perché al governo ci sta gente che non abbiamo eletto, che si è auto nominata come in un Paese dell'Africa ed è li che governa predicando questa falsa democrazia, allineandosi alla pochezza dei governi deboli di questa Europa inesistente, seguendo l'esempio della tolleranza, dell'accoglienza, delle braccia aperte. Tutto ciò non potrà che condurci inevitabilmente alla catastrofe.

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