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Lettere al Direttore

Sicurezza antiterrorismo

Mi chiamo Lorella Lattavo, giornalista pubblicista di Roma e desidero fare questa segnalazione: voglio infatti sottoporre alla vostra attenzione quanto la sicurezza antiterrorismo debba essere riesaminata, soprattutto sotto le metropolitane, nonostante vi sia la presenza di militari, carabinieri e forze dell'ordine varie. Mio marito è una guardia giurata e stamani, 18 novembre, si trovava alla metropolitana linea B fermata Laurentina dopo le sette per tornare a casa. Allora: lui indossava una divisa blu, tra l'altro il giaccone fu acquistato parecchi anni fa presso gli allora magazzini Oviesse, con i fregi piccoli poco visibili, e soprattutto con uno zaino vistoso nero che conteneva effetti personali ( portapranzo, ombrello, sciarpa cappello guanti ). Ora mio marito ha appoggiato lo zaino sopra i tornelli e al fianco aveva il cinturone con la sua pistola modello Bernardelli vecchio tipo che avrebbe potuto essere oggetto di sospetto tra le forze dell'ordine. Ha mostrato la sua tessera METREBUS per poter passare, ed è entrato SENZA CHE I MILITARI PRESENTI LO FERMASSERO PER PERQUISIRE LO ZAINO. Erano presenti: 4 militari col mitra davanti a mio marito, carabinieri con cartelline per elevare eventuali verbali e guardie giurate dell'ATAC. Nessuno si è preso l'onere di fermare mio marito e di effettuare il controllo del porto d'armi e dello zaino. Quindi ciò fa capire che in questi tempi così gravi nessuno ti ferma, basta vestirsi in un certo modo, anche indossando un giaccone, comprato in un mercato, con quattro fregi che si possono acquistare nei negozi di articoli militari per poter accedere ovunque. Con una pistola anche giocattolo e magari con le bombe e gli esplosivi dentro agli zaini e borse. A mio parere ai tornelli delle metropolitane ci vorrebbe l'installazione dei metal detector, anche a paletta. Capisco che in questo modo, specie al mattino si creerebbero file non indifferenti, ma le persone possono organizzarsi in vari modi, magari uscendo prima da casa sapendo che vi sono i controlli. E' impensabile che in tempi come questi non vi siano controlli accurati nella città di Roma, ma solo nei cosiddetti " punti sensibili" come piazza San Pietro, Colosseo e altri monumenti. A proposito del Giubileo, cosa importantissima sarebbe INTENSIFICARE LA SORVEGLIANZA DAVANTI ALLE CHIESE PARROCCHIALI, CENTRI COMMERCIALI, senza tutela alcuna, poichè rendiamoci conto che abbiamo a che fare con persone non certo stupide che sanno molto bene come ci stiamo muovendo e che quindi difficilmente si avvicineranno a luoghi super sorvegliati come Vaticano, Colosseo ecc. esistendo controlli accurati. Specie nelle chiese di quartiere durante la messa delle 10 solitamente dedicata ai bambini, la presenza dei fedeli è massiccia, per cui compiere una strage per questi terroristi sarebbe una passeggiata. Pensiamoci. Roma vive oltre il colonnato del Bernini. Grazie per l'attenzione. Dr.ssa Lorella Lattavo.

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