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Lettere al Direttore

Le "formiche" vittime

Esistono alcune specie di formiche che, trovati i bruchi di “Maculinea arion” (una piccola farfalla), li afferrano e li trasportano nel proprio nido; qui i bruchi si trovano subito a loro agio: non solo sono allevati dalle premurose ospiti, ma si fanno arditi e aggrediscono le “figlie in fasce” delle padrone di casa, per divorarle. Uova e larve rappresentano il caro prezzo che le formiche pagano ai bruchi carnivori. Altrettanto i piccoli coleotteri del genere “Claviger” sono “amici delle formiche”; questi minuscoli insetti hanno la corazza sempre lustra e ciò perché le formiche la leccano, ripulendola; i medesimi coleotteri sembra che non disdegnino, come bocconcino prelibato, le uova delle formiche che tollerano il “delitto” senza protestare. Non è una macabra storiella; è realtà letta tra i capitoli più affascinanti della Zoologia. La storia delle formiche ingannate e vittime della voluttà che provano per gli insetti “criminali” e mirmecofili (vale a dire, amici delle formiche), è in grado di suscitare in noi un sentimento di pietà e di compassione. Con questa mia allocuzione particolare, sostengo che noi italiani (tralasciamo l’Europa che anch’essa ha i suoi problemi) siamo “formiche”, mentre gli estremisti islamici sono “bruchi e coleotteri”!

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