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Volontari e Politici : un abisso incolmabile

Egregio Direttore gli eventi di questi ultimi tempi hanno palesato in modo inconfutabile e veritiero la pochezza dei nostri politici, indipendentemente della appartenenza di schieramento. Pochezza di idee, di preparazione, ma soprattutto di sensibilità verso quegli onesti cittadini che con sacrifici ed abnegazione hanno sempre lavorato per la crescita, non solo economica, ma anche morale, di questa nostra Italia. Si impongono nuove tasse a chi già fatica ad arrivare a fine mese; a pensionati che vivono di minima; a tutti coloro che sono la vera ricchezza della nostra società, ma contestualmente vengono esonerati i politici che con palese incapacità di governo, che si trascina dai lontani anni ‘70, hanno causato per mera negligenza, palese incapacità e poca lungimiranza l’enorme debito pubblico che ci sta divorando. Politici pagati in modo spropositato in rapporto alla loro capacità di “ essere al servizio del cittadino”. La parola “politica” significa infatti “ …capacità di gestire e tutelare i doveri, i diritti e gli interessi dei cittadini..”. Cosa che purtroppo non è. In Italia vige il detto “ …politico un giorno, politico tutta una vita ..” . Del resto fare politica paga bene, non impone responsabilità soggettive od oggettive e chi sbaglia non paga mai perché gli errori sono sempre scaricati sulle spalle degli italiani. Ora il vaso è colmo poiché i politici di oggi hanno toccato il fondo per arroganza, irresponsabilità, mancanza di dignità; basta guardare lo squallido comportamento durante i dibattiti televisivi, le sedute di Camera e Senato dove non sono lesinati insulti e scorrettezze reciproche a dimostrazione che ciò che li viene discusso non mira alla gestione del bene comune, ossia di tutti i cittadini. E gli scandali che emergono da centro, destra o sinistra sono una vergogna che offende chi lavora per poco più di mille euro al mese, quando va bene. In contrasto a tutto questo squallore, fortunatamente ci sono tante associazione benefiche, di volontariato e d’arma che con il gratuito e responsabile lavoro dei propri volontari sanno dare tuttora servizi di utilità sociale e segni di speranza. Sono “orgoglioso”, di appartenere ad una di queste associazioni, l’Ass. Naz. Alpini, associazioni che ancora sono al “servizio” di chi ha bisogno di aiuto; che ancora credono nei Valori ed Ideali primari dell’essere umano; che ancora credono nella Dignità dell’Uomo; che ancora credono che vale molto di più il sorriso di una persona che qualche euro sottratto furtivamente o maldestramente; che ancora credono nella gratuità del servizio; che ancora credono nell’onestà intellettuale dell’individuo; che ancora svolgono gratuitamente “servizi che dovrebbero essere di competenza dello Stato”, troppe volte assente. Un sondaggio dice che solo il 16% degli italiani ha ancora fiducia nei politici a dimostrazione dell’ “incolmabile abisso”, di quella “enorme frattura” che ormai ci divide. Urge che qualcuno faccia ammenda, parecchi bagni di umiltà e passi indietro. La credibilità non è più un “optional” e gli onesti cittadini non vogliono più tollerare palesi incapacità, interessi personali e di partito, prebende e privilegi. Tutto questo, il nostro esimio Presidente della Repubblica, non lo ha detto.

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