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Lettere al Direttore

Sveglia italiani

Egregio Direttore, pensavo che pure Nostro Signore comandò “amerai il prossimo tuo come te stesso”, tuttavia in Italia amiamo il nostro prossimo, più di noi stessi. Allora bandite mostre, stelle, stalle, buoi, asinelli, crocifissi, croci (in realtà tante, tranne quelle attaccate ai muri), via pure lo strutto dal pane: ma rinnegare le proprie origini, la propria cultura, i propri credo, ideali, idee, potrà mai essere considerato amore? La sufficienza e l'odio ostentato da una sinistra radical chic per quello che in quanto italiani siamo, potrà mai essere fonte di benevolenza per gli altri? Cari “Fratelli d'Italia, l'Italia s'è desta”, DESTATEVI pure voi, o più volgarmente SVEGLIA italiani SVEGLIA sennò a quel muro spoglio di addobbi e simboli, finiremo noi attaccati, con o senza croce. Nella sfida con Dio a suon di comandamenti, gli italiani perdono e perde pure chi dall'alto di un pulpito, non ricorda che la misericordia per gli altri, non implica accettare il male senza pregiudizio e giudizio, disprezzando sé stessi, sennò siamo tutti kamikaze. Grazie per l'attenzione, cordiali saluti S. C.

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