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Lettere al Direttore

giudicate prima. Aiutaci vi prego.

Al Direttore Maurizio Bel pietro Buongiorno Vi scrivo perché non riesco più a sopportare tanta pressione su di me e della mia piccola famiglia. Non riesco a capire la differenza tra la legge italiana ed il terrorismo (perdonatemi per questa riflessione) ma io e mia figlia viviamo nel terrore. Vi prego, aiutateci. Mia figlia non sa di questa mia decisione perché ha paura anche della propria ombra. E’ traumatizzata. Da poco, ho perso mia unica casa perché ho subìto una truffa; ho denunciato la truffatrice per avermi venduto un Bar con una licenza sanitaria falsa. La truffatrice ha vinto la causa ed io ho perso tutto. Adesso vivo con mia figlia che ha una bambina di 6 anni appena compiuti, nata da una convivenza con un ragazzo con il quale si erano conosciuti 3 mesi prima di metterla in cinta. Sembrava un bravo ragazzo, ci ha presentate alla sua famiglia. Sua madre immediatamente ci ha detto di chi si trattava suo figlio. Era uno abituato ad innamorarsi e mettere in cinta le ragazze per poi farle abortire ed abbandonarle. Mi ha pregata di farla abortire o ci saremo pentite per il resto delle nostre vite. (Parole dette dalla mamma sua davanti a me, mia figlia e Lui) Io, per motivi caratteriali e religiosi, ho negato. Ho detto che non avrei mai consentito un aborto da parte di mia figlia. Ho detto che l’avrei allevata e educata da sola insieme a mia figlia. Tutta sua famiglia erano contrari. La maltrattavano psicologicamente; la chiamavano nana, (essendo alta , 155m). Alla fine quando hanno capito che la gravidanza sarebbe stata portata avanti, le cose sono cambiate. Lui è venuto ad abitare nella nostra casa ed io ho lasciato tutto a loro: casa totalmente ristrutturata dopo la morte di mio marito nel 2006, mobilio nuovo e/o ristrutturati e sono andata in un bilocali in un residence in affitto. Dopo la nascita della bambina, lui ha cominciato a dimostrare il suo vero carattere. Altre donne in pubblico e maltrattamenti psicologici e fisici contro mia figlia. Mia figlia soffriva senza dirmi niente fino a quando la bambina aveva quattro anni e ha visto il padre urlando e ha buttato la mamma a terra lasciandola da sola con la bambina piangendo e andandosene senza preoccuparsi di niente. La mamma non riusciva a parlare e la piccola chiedeva:”chiamiamo la nonna” Mia figlia nonostante le convulsioni è riuscita a fare mio numero e ha dato il telefono alla piccola. Telefonata: -Nonna sono Aurora , vieni subito, la mamma sta molto male. Papà ha detto delle cose ma non sono vere e l’ha buttata a terra. Erano verso le ore 23 circa. Stavo dormendo ma mi sono alzata e scapata subito via in pigiama. Ho trovato mia figlia che piangeva ma non riusciva a muoversi. Non sapevo se portarla in ospedale perche c’era Aurora. Allora ho cominciato a massaggiarla e tranquillizzarla fino a quando a cominciato a riprendersi. Allora solo così mi ha confessato quello che subiva in silenzio. Lui è tornato a vivere con sua famiglia composta di: Nonna quasi 90enne, zia ultra 60enne, suo padre 60enne (carattere identico al figlio), 12 gatti e 4 cani, casa in affitto ed in sfratto. Nel frattempo, sua madre è deceduta ma era separata da molti anni e risposata. Mia figlia aveva abbandonato l’università per la gravidanza (secondo anno di Lingue e letterature mediterranee) Ha deciso di riprendere gli studi ed anche di lavorare a Londra dove lavora anche mio figlio di anni 38. Ha chiesto l’affidamento e autorizzazione di espatrio per la bambina. Lui è andato in questura mentendo che lei stava scappando via con la bambina (la domanda era stata inoltrata al giudice tutelare un mese prima ed il trasferimento sarebbe stato un paio di mese dopo) Siamo abituate a viaggiare spesso per visite ai nostri parenti in Brasile, Barcellona dove ha residenza mio figlio con moglie e mio nipotino Pablo anche questo con 6 anno e mezzo.,ed altri. Ha chiesto il ritiro dei documenti di tutte e due validi per l’espatrio. Provvedimento immediato dal questore credendo sulla parole di questo che piangeva come se veramente stavamo scappando in quel momento. Lo abbiamo denunciato, per falso, abbiamo dimostrato proposta di lavoro a Londra dove avrebbe avuto ottimo stipendio, benefit del governo e avremo finalmente vissuto insieme al mio figlio. Pochi giorni fa è uscita una sentenza vergognosa, ma tanto vergognosa che l’assistente sociale che ha seguito il caso ha detto “Non riuscivo a capire , la casa dove lui vive non è idonea ad un bambino, è come se il giudice avesse voluto fare un contentino a qualcuno). Parole dette all’avvocato difensore di mia figlia Dott. Monticchio Luca. Mia nipotina Aurora è diventata un pacchettino; Suo padre la deve prendere dopo le ore 17:30 ogni martedì e giovedì, dorme con lui che l’accompagna alla scuola di mattina; alle ore 16 io o mia figlia Serena andiamo a prenderla , facciamo i compiti in fretta quando alle 17:30 arriva lui per portarla via. Poi, e sabati alterni lui la prende nel pomeriggio, dorme con lui sabato e domenica e lunedì mattina l’accompagna a scuola e così via. Sono indignata. I Loro documenti ancora oggi non se ne parla. Serena e Aurora hanno la doppia cittadinanza (Italo-brasiliane) Io sono brasiliana con cittadinanza italiana. Mio marito era italiano. PIERO ANTONACI Viviamo a Lecce nella casa che mio marito ha lasciato in eredità a mia figlia SERENA ANTONACI nata a Lecce il 18/12/1987 Con la piccola AURORA VALZANI di anni 6 compiuti il 04/12 Io, NOEMIA SIMOES DE LIMA, nata in Brasile il 02 febbraio 1958. Tel. 324 8098283 Vi allego la sentenza ed anche relazione dell’assistente sociale. In attesa del vostro riscontro, porgo Cordiali saluti. Noemia

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