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Lettere al Direttore

Lettera al "Ministro".

Egregio Sign. Direttore le invio questa lettera con la speranza che possa essere pubblicata e che la voce degli insegnanti possa essere ascoltata, ogni tanto. Signor Ministro, a scriverle è un' insegnante di scuola primaria in ruolo da diciotto anni che, nonostante tutto, ama ancora il proprio lavoro e che per ottenere il quale ha studiato, faticato, partecipato a un concorso “normale”, viaggiato per chilometri e chilometri ogni giorno lungo le strade del parco nazionale d’Abruzzo, si è messa in gioco quotidianamente contro sempre nuove sfide……………”Cosa c’è di strano?”, potrà obiettare lei e tale obiezione sarebbe logicamente accolta se la scuola non fosse stata stravolta “ negativamente” come è stato fatto negli ultimi due anni. Lo scorso 5 maggio ho partecipato per la prima volta al corteo di protesta per le strade di Roma e l’ho fatto con grande fervore e convinzione poiché pensavo, illudendomi, che il Governo non potesse “ far finta” di niente, non potesse ignorare la protesta “ circostanziata” di migliaia e migliaia di insegnanti. Credevo ancora che un qualsiasi Governo, prima di legiferare come ha fatto, si fermasse ad ascoltare la voce di chi lavora nella scuola, di chi ogni giorno lotta contro l’ignoranza della società che associa la scuola ad uno “ stipendificio”, contro la tracotanza di molte famiglie che delegano a “quattro maestre ignoranti” il loro ruolo educativo. Sono molte le “ novità” della Buona scuola che non condivido ma ciò che mi ha spinto stamane a scrivere questa lettera è il forte disappunto che provo ormai da giorni quando sento parlare di reclutamento e assunzioni!! Lavoro in un Istituto Comprensivo in cui, fino allo scorso anno, per non creare docenti “ perdenti posto” si sono conservate ore di comprensenza in virtù di un organico più articolato che permettesse di sostituire colleghi assenti e di svolgere attività progettuali aggiuntive. Ebbene, in questa scuola, sono arrivati colleghi assunti a tempo indeterminato su posto di “ potenziamento”, parola usata per giustificare l’immissione in ruolo di altri insegnanti che…., scusate colleghi, …non servono a nulla, se non ad aumentare quel consenso elettorale che è alla base di qualsiasi provvedimento finora preso!! Potenziare chi o che cosa? Un’offerta formativa che ogni Collegio Docenti si è visto costretto a votare e che contiene fantomatiche proposte formative? Se il mio istituto ha votato un potenziamento delle attività linguistiche, di quelle musicali o motorie, ci si aspetta che giungano docenti altamente qualificati, con certificate competenze in ambito linguistico, musicale o motorio…..e invece no!!! Come è accaduto in tutte le scuole d’Italia, si sono viste arrivare “ alla spicciolata”, gruppi di insegnanti alquanto “impauriti e disorientati” che non sanno cosa devono fare. Certo, perché il Ministero, nella “ sua grande bontà” ha dato loro un “ posto di lavoro”, senza spiegare quale lavoro dovessero svolgere! Non crederanno questi colleghi di insegnare? NO. Dovranno “potenziare” quindi, nella mia ignoranza, ciò corrisponde ad aumentare l’efficacia delle proposte formative già in atto. Ma, sempre nella mia ignoranza, qualcuno potrebbe spiegarmi come può accadere tutto ciò se a questi docenti non viene assegnata una classe, un registro, alcun tipo di attività valutativa e di relazione con le agenzie esterne?? E se un docente si assenta? GUAI ad utilizzare un docente “ sul potenziamento”……lui o lei deve solo potenziare un proposta formativa che in quel giorno non esiste nemmeno!!!E se qualche alunno avesse scelto di usufruire delle attività alternative all’insegnamento della religione cattolica? Anche in quel caso scordatevi che un docente “sul potenziamento” possa occuparsi di queste mansioni perché lui o lei “DEVE POTENZIARE” e quindi gli alunni che non fanno religione cattolica non possono “ essere potenziati” e acquisire con ciò un vantaggio sul resto del gruppo-classe……impensabile!!! Allora potenziamo quello che abbiamo deciso in sede di Collegio Docenti: vorrei vedere classi che vincono concorsi letterari, squadre di atleti che partecipano con successo a competizioni sportive e un’orchestra musicale che rappresenti il nostro istituto ma, ahimè, non sarà possibile! Perché i docenti “potenziatori”, che dovrebbero possedere titoli, esperienze professionali e competenze aggiuntive a quelle richieste per il “ semplice ruolo”, non sono altro che persone “ normali”, appartenenti ad una graduatoria( molto spesso solo in virtù di un ricorso stimolato e veicolato da qualche sindacato “ ad hoc”), in attesa da anni di rientrare in quello “stipendificio paradisiaco” che è la scuola!! Ovviamente la mia non è un’invettiva contro i colleghi, molti dei quali lavorano da anni come precari nella scuola, ma contro il sistema mistificatore alla base del famoso Piano Straordinario di Assunzioni. Giustissima la sentenza emessa dalla Corte Europea che sancisce il diritto all’assunzione di tutti coloro che finora sono stati ingiustamente lasciati nel limbo della precarietà per motivi puramente economici, ma bastava fare un semplice calcolo numerico ed occupare i posti riservati ogni anno agli incarichi annuali con quei docenti che lavorano da anni, che hanno acquisito competenze, esperienze e dunque maggior punteggio. Invece no! Meglio aprire le porte della scuola a tutti!! Le porte di una scuola che si vuole basata sulla meritocrazia, come piace tanto a Matteo Renzi, che non articolo con alcun epiteto ufficiale, non trovandolo neanche sforzandomi ( cos’è? Un onorevole no; un senatore nemmeno, un presidente del consiglio neppure perché a questo punto anch’io potrei auto-attribuirmi il titolo di “dirigente scolastico”…….forse l’ho trovato, l’unico possibile; il segretario di partito Matteo Renzi). Ah forse, solo adesso ho compreso di aver sbagliato tutto fin dall’inizio, quando nell’intestazione, mi sono rivolta a lei Sig. Ministro, perché effettivamente…se Matteo Renzi non è il Presidente del Consiglio eletto dal popolo, neanche Lei è un Ministro autorizzato! E allora da chi ci facciamo comandare, a chi stiamo permettendo di stravolgere una delle istituzioni fondamentali della società? Sicuramente da chi non è mai entrato in una scuola, e se lo ha fatto è stato accompagnato da fanfare, contornato da dirigenti, docenti e alunni tutti “ in tiro” per l’occasione. Ecco che il mio spirito di cittadino imbrogliato prende il sopravvento; meglio riprendere quello di insegnante che però, oltre che imbrogliato, è profondamente deluso e, da qualche giorno anche arrabbiato!! E’ di qualche giorno fa l’annuncio dell’uscita del bando del Concorso per la scuola 2016: essendo laureata e desiderando insegnare in una scuola secondaria leggo con attenzione il bando. Credevo di averne viste e sentite di ogni tipo ma mi sbagliavo! Dunque, possono partecipare tutti coloro i quali sono in possesso di abilitazione all’insegnamento che ,ai miei tempi, voleva dire aver superato un pubblico concorso per la scuola. Quando nel lontano 1994 partecipai al Concorso , lo feci in virtù del diploma magistrale, in quanto ambivo all’insegnamento nella scuola “ elementare” ma, se avessi voluto insegnare in quella secondaria avrei potuto partecipare al concorso per “Medie e Superiori” in virtù della Laurea in Lingue che avevo appena conseguito( ma nessun concorso simile fu bandito per anni). Partecipai e vinsi il concorso; dopo quattro anni ricevetti la proposta di assunzione. Pur avendo conosciuto professori divenuti tali senza aver superato alcun concorso ma solo “grazie” ai famosi 360 giorni di servizio , ho sempre ritenuto giusto partecipare ad un concorso e vincerlo per acquisire il diritto all’assunzione ma per anni ho atteso il “ bando” per le scuole secondarie. Quando negli ultimi anni il Ministero ha istituito i famosi TFA (Tirocini Formativi Attivi) per l’acquisizione dell’abilitazione all’insegnamento , mi sono vista esclusa in quanto già di ruolo e quindi anche “impossibilitata” a frequentare il corso e a svolgere le 400 ore di tirocinio richieste. Ho aspettato fiduciosa nel futuro e nell’indirizzo “ meritorio” e qualificante che il reclutamento del personale aveva intrapreso negli ultimi anni: possono partecipare a pubblico concorso per la scuola( per qualsiasi ordine) solo i laureati ! E cosa leggo nell’ultimo bando? Che l’accesso è riservato a coloro che possiedono l’abilitazione!!! Intanto tutti quei laureati che hanno frequentato il TFA sono stati esclusi dal Piano Straordinario di assunzioni e se vogliono insegnare devono partecipare al concorso, invece tutti coloro i quali hanno conseguito il semplice diploma magistrale entro il 2001, pur non avendo mai insegnato un solo giorno e avendolo conservato nel cassetto per più di vent’anni, possono tranquillamente partecipare al concorso!! Allora perché non permettere ai “ semplici” laureati ( anch’essi senza esperienza ma con un titolo di studio superiore) di partecipare o a chi come me, laureata, con qualche annetto di esperienza sulle spalle, di ambire a cambiare ordine di scuola?? Qualcuno come lei, sig.ra Giannini, me lo spieghi, perché la scuola che volete voi, una scuola basata sul merito, deve selezionare in base alle capacità e non alle categorie che il Ministro di turno riconosce come tali o che, ancor peggio, si formano in seguito al susseguirsi di ricorsi e ricorsetti!!!! Un consiglio: se non avete troppo da fare, fatevi un giretto nelle scuole italiane e non limitatevi a cantare l’inno di Mameli ma fatevi mostrare il semplice certificato di agibilità dell’edificio……………………..potreste fare scoperte incredibili nella vostra BUONA SCUOLA!!!! Con Delusione, l’insegnante Annamaria Cianciusi

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