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Lettere al Direttore

Le sparano sempre grosse

Il 28 dicembre 2015, l’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, ha comunicato trionfalmente che le tariffe di elettricità e gas saranno ridotte nel corso di quest’anno rispettivamente dell’1,2% e del 3,3% con un risparmio per le famiglie tipo di quasi 60 euro. Oggi ho ricevuto dal mio gestore la bolletta del gas (se così si può chiamare quell’elenco di cifre della lunghezza di una pagina che possono essere decodificate solamente da un medium) per il periodo settembre-dicembre 2015. Dopo tutti quei calcolo assurdi ho scoperto di dover pagare entro l’otto febbraio la modica cifra di € 117,75 a fronte di un consumo di 99 mc. Per curiosità sono andato a controllare la bolletta dello stesso periodo del 2014. La somma da pagare era di € 112,35. «Meno male», ho pensato, «la riduzione non c’è, ma, almeno, l’aumento è minimo». Peccato che, scandagliando fra le righe, ho scoperto che il consumo dello stesso periodo del 2014 era stato di 140 mc. Quindi nel 2014 il prezzo del gas e di tutti gli ammennicoli citati in bolletta è stato di € 0,8025 per mc mentre quest’anno è stato di € 1,1894 con un aumento percentuale del 48%. Sarà facile quindi ridurre le tariffe del 3,3% dopo aver fatto silenziosamente un aumento così consistente. Perché con la stessa enfasi non ci hanno servito anche questo dato? Siamo ogni giorno bombardati di cifre che riguardano i fatti e le categorie più disparate. Se hanno la stessa veridicità di quanto sopra…. Povera Italia e poveri italiani.

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