Cerca

Lettere al Direttore

Adozioni omosessuali: diritto individuale o stratega ideologica?

Stimatissimo Direttore, Le inoltro un articolo sul tema in oggetto, frutto di riflessioni di una notte intera. Mi auguro lo reputi degno di pubblicarlo sul suo importante quotidiano: Mi dispiace, ma io non voglio sostenere questa battaglia ideologica che origina dal gay pride. Sono con i gay in tutto e per tutto anche perché so quante ingiustizie hanno subìto nella storia dell’umanità. Sono stati discriminati e perseguitati perché avevano un desiderio sessuale diverso da quello che veniva considerato normale, ma normale per chi? Per cosa? Eppure, fatta questa doverosa premessa, voglio annunciare, proprio perché non li discrimino, che non si può dare quel che chiede una parte di loro (andrebbe poi verificato quanti di loro). Possiamo metterci ad un tavolo e ragionare su tutte le lacune normative che sono emerse nel sistema e che impediscono (a loro come a qualsiasi altro tipo di convivenza more uxorio) di esplicare la personalità nelle varie formazioni sociali. Si deve riconoscere maggiore dignità alle convivenze (omo od etero che siano) perché uno Stato laico non può fare preferenze o discriminazioni. E così i gay potranno avere parità di trattamento rispetto alle convivenze etero e tutela in ogni aspetto della vita sociale. Ma no, il matrimonio omosessuale e l’adozione di bambini non può essere attribuito; i due istituti sono intimamente connessi, e questo alcuni di loro l’hanno chiarissimo: simul stabunt simul cadent. I movimenti LGBT l’hanno tanto chiaro che, infatti, li fanno camminare appaiati, mai isolati. Non v’è un vero interesse al matrimonio omosessuale se non, e nella misura in cui, via sia connessa l’adozione di bambini. Come mai? Due omosessuali che si amano non dovrebbero solo ambire al riconoscimento serio e giuridico della loro unione, di guisa che il partner abbia le tutele del caso per tutte le possibili evenienze della vita? Come mai, allora, s’invoca con tale forza questo connubio inscindibile matrimonio-adozione? Perché, al di là dei singoli casi di coppie omosessuali che reclamano le giuste tutele legali, quello del Gay Pride (scaturito poi nel più ampio ventaglio LGBT) è un movimento politico-ideologico guidato, non tanto dall’intenzione di ottenere tutele, ma d’incidere profondamente nella società e nella cultura antropologica. Il movimento ha, cioè, compreso una cosa semplicissima, che è alla base di tutti i movimenti che intendono segnare un passo diverso a livello culturale: occorre iniziare dalla primissima età delle persone perché si cambi la loro cultura. Mutatis mutandis è lo stesso concetto espresso dal mio conterraneo Gesualdo Bufalino con riguardo alla mafia: “la mafia sarà vinta da un esercito di maestre elementari”. Per il movimento LGBT la cultura cattolica e della "normalità eterosessuale" in genere è peggio della mafia, anzi probabilmente, è essa stessa mafia, nel senso di sopraffazione, costrizione e violenza. Io credo che se fossi omosessuale non avrei desiderio di paternità. Credo che accetterei il dato naturalistico di non potere avere prole con eventuali partner del mio stesso sesso. Non penso che ciò potrebbe rappresentare un problema intorno al quale avvitarmi psicologicamente, probabilmente per la stessa ragione per cui, pur invidiando le non comuni qualità dimensionali degli asini, non vorrei essere un asino né vorrei sostituito al mio sesso il suo. La posizione che avrei da omosessuale credo l’abbia la maggior parte di loro. Non riesco proprio ad immaginarmi Pier Paolo Pasolini che si fa il selfie con la sua allegra famigliola gay con tanto di figli al seguito. Lui stesso ha scritto che un gay desidera persone assolutamente eterosessuali, della cui eterosessualità nessuno possa dubitare. Ciò significa, sostanzialmente, che un gay ha un ben preciso desiderio sessuale, e non familiare. Torniamo allora al discorso del movimento. Perché, invece, il movimento LGBT spinge tanto per il raggiungimento di quel binomio? Perché non è un movimento di giustizia sociale, ma ideologico. Esso ha capito che, per cambiare in radice la cultura sessuale comunemente accettata, deve iniziarsi dai bambini di più tenera età, e non v’è miglior modo di farlo che sottraendo i bambini alle famiglie naturali per farli vivere in quelle omo e bisessuali. Checché ne dicano i benpensanti, se un bambino sin dalla nascita vive in contesti di amore omo e bisessuale, svilupperà a sua volta (forse senza rigore scientifico, ma in misura di gran lunga superiore ad una crescita in contesti etero) orientamenti omo e bisessuali. Basta fare una rapida ricerca sulle esperienze delle persone cresciute sin da neonate in famiglie omosessuali per rendersi conto di questa verità. La questione allora diventa più ampia ed anche l’angolo visuale si allarga. Vuoi vedere che, dietro tutto questo trambusto, v’è ancora una volta la teoria gender? Vuoi vedere che si sta provando in tutti i modi possibili di introdurre questo elemento di novità nel mondo? E’ come se il movimento si fosse svegliato una mattina e si fosse detto: "mondo, lo sai che c’è? In tutti questi milioni di anni tu ti sei sbagliato. Non è affatto vero che agli uomini debbano piacere le donne ed alle donne gli uomini. E’ tutta una questione di cultura e, se ascolti le cose che chiedo, io te lo dimostro. Consentimi di crescere i bambini con l’educazione che impartirò io e vediamo se non è vero quel che ti sto dicendo. Fino a che ci sarà la convizione della famiglia naturale essa costituirà il presidio dell'eterosessualità, il più grande ed insormontabile ostacolo a che crolli il concetto stesso di orientamento eterosessuale. Lasciami demolire questa prima ed arcaica cellula sociale, e ti faccio vedere come non esisterà più la normalità sessuale, ma tutti diventeranno pian piano prinvi d'identità sessuale". Ovviamente, la stragrande maggioranza dei gay che si presta a questa ben precisa manovra ideologica non è neanche consapevole delle reali finalità di fondo. I gay che, in mezzo a patetismi e amenità varie, si mettono in prima fila per l’accesso alle adozioni, sono solo la maschera più o meno consapevole di questa nuova antropologia. Ma basta chiedere loro: “come vuoi che saranno i tuoi figli” per capire che hanno una confusione totale sul punto, rispondendo i più "saranno quel che saranno" il che vale a dire "si tratta di mere opzioni", e poichè vivranno costantemente tra omosessuali l'opzione tendenzialmente propenderà per l'omosessualità, probabilmente per la stessa primordiale ragione per cui i genitori etero s'aspettano che i propri figli siano anch'essi etero. A chi dice, poi, che la riforma in discussione al Senato non consente affatto le pratiche dell'utero in affitto, si replica che non è la pratica in sè a spaventare (essendo illecita in Italia), ma la sua successiva legittimazione da parte dello Stato Italiano, ben potendo uno dei partner acquistare il bambino in un paese ove è consentita la maternità surrogata e farlo poi adottare in Italia anche dall'altro partner grazie alla stepchild adoption. Il gioco è leggermente più tortuoso, ma conduce alla stesso identico risultato. Allora la domanda finale da rivolgere a tutti i perbenisti è: avete compreso che non si tratta solo di fare crescere bambini eterosessuali a coppie omosessuali? Avete chiaro che la questione è ben più profonda? Avete bambini a vostra volta? Siete stati bambini voi stessi? Riuscite ad immaginare per un attimo i vostri bambini, o voi stessi da piccoli, in contesti omosessuali in cui, volontariamente o involontariamente (questo dipende dal livello di maturità e di rispetto dei genitori), si induce gli stessi all’omosessualità o alla bisessualità? E’ chiaro che, di qui a breve, verranno prodotti cartoni con storie d’amore strappa lacrime tra persone dello stesso sesso? E' chiaro che, una volta parificate dalla legge le unioni etero ed omosessuali, nei libri di testo scolastici non potranno più esserci figure di amori etero o di diversità di genere perchè in violazione della parità legale tra gli istituti? Io sono contrario a ciò, eppure non pongo questioni pregiudiziali sul punto, ma vorrei che le persone avessero chiari i termini della questione, e spero di aver contributo col mio punto di vista. Le persone che dicono aprioristicamente "sì" alle istanze LGBT dimostrano d'essere loro razziste, di quella forma di "razzismo inconscio" per cui, ad esempio, si tratta un portatore di handicap con mille attenzioni e non in maniera franca e paritaria. Senza avere il benchè minimo problema verso i gay, dico fermamente: no, amici, questo non si può fare, perchè dobbiamo preservare e custodire l'eterosessualità, e non solo per ragioni di continuità della razza umana, ma anche per questioni di serenità nella sessualità dei bambini (che non possono divenire cavie di un esperimento sociale), e, perchè no, di fede religiosa, avendo Gesù detto: "Ma all'inizio della creazione Dio li creò maschio e femmi­na; per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e i due saranno una carne sola. Sicché non sono più due, ma una sola carne. L'uomo dunque non separi ciò che Dio ha unito" (Mc, 10, 3). I movimenti LGBT possono anche dirmi che tutto ciò sia un bene, che mostro d’avere innumerevoli pregiudizi perché non c’è niente di male in ciò, basta solo saper accettare. Ma se un estraneo viene da noi e ci dice d’avere una cura miracolosa per i nostri figli, e poi prendesse in mano un martello dicendo che la cura consiste nel darglielo in testa, beh, in tutta onestà (e sfido chiunque a non farlo) gli direi di riprendersi il martello e di andarsene a fare in culo! Vincenzo Sparti

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • angryant

    31 Gennaio 2016 - 14:02

    aggiungo :se siamo arrivati a questo punto e' la dimostrazione della potenza dlella lobby gay..pochissimi numericamente sono riusciti ad ottenere l'impensabile (perche' la legge passera') lo stravolgimento dell'ordine naturale e sociale e non ci vuole la palla di vetro per vederne le conseguenze che ne deriveranno (5000 bambini "spariti" tra i profughi) e i nostri figli "rieducati"

    Report

    Rispondi

    • fatti neri

      07 Febbraio 2016 - 20:08

      semplicemente fantastico ma manca un punto cruciale: le pensioni di reversibilità. temo che da queste unioni, vere, ne nasceranno tante false a scopo di lucro,,,su pantalone.

      Report

      Rispondi

blog