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Lettere al Direttore

Con gli occhi all’insù…per tornare a sognare

E’ tipicamente estiva la casistica di evidenze di oggetti volanti non identificati di cui viene data eco nei media. Proprio di recente è stato riportato l’avvistamento, nei cieli di un’accaldata Milano (nei pressi del Castello Sforzesco) di uno strano oggetto luminoso e piuttosto grande che si spostava lento nel cielo, emettendo una luce verdognola. Ad un certo punto, l’oggetto, avrebbe effettuato una serie di acrobazie, fino a fermarsi per qualche attimo per poi riprendere il suo movimento verso est e scomparire definitivamente. La particolarità della notizia è che autori dell’avvistamento sarebbero persone di una certa levatura sociale e professionale, dei quali non potrebbe assolutamente essere messa in dubbio l’onestà intellettuale. Ma gli avvistamenti non si esauriscono certamente con questa esperienza e, nel corso di un anno, sono talmente tanti da costituire una fonte di studio e di analisi non indifferente. Vi sono in rete anche alcuni portali dedicati che studiano il fenomeno, monitorano tutti gli avvenimenti - documentati se possibile da foto o da testimonianze - e cercano perfino di discriminare ciò che è verosimile (o che, comunque, non può essere escluso a priori) da una certa copiosa letteratura di mera fantasia accompagnata da sofisticazioni fotografiche. Dunque, analisi serie per un tema, quello degli UFO o delle presenze extraterrestri, che ci accompagna fin dagli albori della civiltà. Ma il fascino che caratterizza queste notizie è probabilmente legato all’indisponibilità di risposte scientificamente sicure che possano escludere la possibilità teorica di essere “osservati” dall’alto. La vita extraterrestre, al pari della religione o dei misteri dell’universo fisico rappresentano, infatti, quella dimensione che, per lo stesso fatto di essere ignota o comunque fonte di peregrinazioni dialettiche ed intellettuali che non possono mai aver fine, “addomestica” il frequente delirio di onnipotenza di noi uomini, ed in qualche modo ci conforta con la possibilità che forse, da qualche parte, oltre le leggi fisiche e biologiche che conosciamo, ci sia un contesto di energie nuove e diverse da quelle note. E’ come se attendessimo, a volte inconsapevolmente, di ritrovare quella emozionalità che, nel percorso della vita, da bambini ad adolescenti e ad adulti, è progressivamente venuta meno, attraverso la razionalizzazione e la conseguente perdita di forza attrattiva di immagini e situazioni varie (il babbo natale dell’infanzia, l’idealizzazione dei genitori, le prime infinite passioni amorose, il conseguimento di un titolo di studio, ecc…), che hanno mantenuto esclusivamente una “vis” evocativa, di sapore piuttosto nostalgico, nella nostra memoria. Insomma, che rimanga ben saldo il mistero della vita extraterrestre, se possiamo qualche volta in più portare gli occhi al cielo e, forse, tornare un po’ a sognare. (Massimiliano Nudi)

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