Cerca

Lettere al Direttore

L'euro non è il problema dell'Europa.

Gentile Direttore, Ieri, Martedì 6/09/2016, sul blog di Grillo v'era una articolo in cui campeggiava il titolo "L'euro è il problema dell'Europa". Ma allora se ritorniamo alla "liretta" i problemi dell'Italia saranno d'incanto risolti? Ciò denota nostalgia del passato in cui i tassi sui titoli di stato erano a due cifre, la corruzione dilagante e gli investimenti al lumicino. In Italia gli investimenti e la crescita sono al lumicino fin dagli inizi degli anni '80 in cui l'euro non esisteva. Certo il sistema dell'euro è incompleto ma la ricetta non è certo il tornare ai bei tempi della finanza allegra e creativa, bensì andare avanti nel senso delle riforme interne e dell'integrazione europea e nella messa in comune di una parte dei debiti dei paesi e rendere la BCE una vera e propria banca centrale. In Italia, così come del resto tra gli stati degli USA, tra le venti regioni v'è una differenza enorme ad es. tra Lombardia e la Sardegna in termini di surplus commerciale, e nessuno si sognerebbe di introdurre una moneta diversa per le 20 regioni, sarebbe semplicemente una follia. Un mercato unico per funzionare efficacemente richiede un'unica moneta. Purtroppo il ritorno al passato ed il superamento dell'euro sarebbero parimenti una catastrofe così come non andare avanti nel processo di integrazione europeo. Lo stare fermi o andare indietro alle monete nazionali non è la soluzione, entrambe sarebbero letali e foriere di un destino incerto e credo non pacifico dell'Europa. Smantellare l'euro significa tassi alle stelle e una teoria di fallimenti di stati in primis l'Italia. O si va avanti nel processo di riforma del nostro stato e dell'integrazione europea oppure credo che il nostro destino sia drammaticamente segnato. Cordialmente Giuseppe Ballatore Fonte dell'articolo citato: Blog di Beppe Grillo del 6/09/2016

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog