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Uno studio denuncia la discesa al 51% dal 72% del 1960 dei matrimoni negli Stati Uniti, fenomeno analogo a quello italiano dello scorso anno denunciato dall'Istat. Gli esperti fanno molte analisi sulle cause della crisi economica. Però non sollevano mai questioni di mancata rettitudine civile e dei loro riflessi negativi. Ritengo che la diminuzione dei matrimoni eserciti un peso rilevante sull'economia. Ne è riprova la crisi iniziata in America e giunta poi in Europa, che ha colpito maggiormente i Paesi più deboli, non solo economicamente, ma anche eticamente. È un fenomeno che frena la ripresa, con l'inevitabile conseguenza della denatalità. Il ministro Riccardi, al quale il governo ha affidato la delega per la famiglia, deve agire tempestivamente.

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