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A distanza di nove mesi dal disastro che ha colpito il Giappone, la situazione, seppur migliorata, rimane drammatica sotto l'aspetto umanitario. Molti hanno abbandonato le proprie case ma c'è anche chi ha deciso di rimanere esponendosi al rischio delle radiazioni della vicina centrale di Fukushima. Al 6 dicembre 2011 (nove mesi dopo la tragedia) il bilancio è il seguente: 15.840 i morti, 3529 i dispersi e 5.951 i feriti (fonte ministero dell'interno del Giappone), più di 500.000 persone sono rimaste senza casa, di questi più di 100.000 sono bambini. Tante sono state le associazioni, gli enti e le persone comuni che hanno aiutato il Paese del Sol Levante, tra cui la Croce Rossa giapponese e il Villaggio SOS di Fukuoka che si è prodigato per soccorrere i bambini rimasti senza casa e, ahimè, senza entrambi i genitori. Ad ogni modo c'è ancora tanto da fare, tante case da ricostruire, tanti pasti da prepare per tutti coloro che ancora non hanno una casa, anziani, famiglie. Dal mese di marzo dello scorso anno è attivo, e lo sarà fino alla fine di marzo dell'anno in corso, un conto corrente aperto dal Governo del Giappone e gestito, in Italia, dall' Ambasciata nipponica, presso cui far pervenire una piccola offerta per aiutare la popolazione di quell'area del Giappone che è ancora in crisi e lo sarà per molto tempo ancora a venire. Intanto chi volesse fare una piccola offerta ecco le coordinate: Banca: Banca Nazionale del Lavoro Filiale: Roma centro Intestatario: AMB GIAPPONE DONAZIONE POP GIAPP Codice IBAN: IT60W0100503200000000008672 Tutte le offerte saranno devolute alla Croce Rossa Giapponese.

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