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Buongiorno Direttore, scrivo in questo spazio perche' sono sempre stato un puntuale lettore del vostro quaotidiano. Ho iniziato a leggere quotidiani come l'Indipendente di Vittorio Feltri perchè trovavo articoli che condividevo. Ora leggo Libero per lo stesso motivo e mi ritrovo spesso a condividere le Sue opinioni e i suoi articoli. Ho scritto 2 giorni fa su un argomento particolare, poco sentito, e lo capisco: le agenzie immobiliari. Non voglio ripetere quello di cui sono sempre più convinto, ma una domanda gliela voglio porre: secondo Lei perchè nessuno, e dico NESSUNO si preoccupa dell'immobiliare? Dei cantieri che sembrano cimiteri? Delle aziende costruttrici che non vendono più? Possibile che non si riesca a capire (ma secondo me non si vuole) che cercando di trovare una soluzione in questo settore TUTTO RICOMINCIA? Non le sembra strano che tutto inizio' con i mutui "a cani e porci"? Ora le banche non danno mutui. Perchè hanno paura, e non li danno neanche a coloro che hanno le carte in regola: Stipendio fisso, percentuale d'intervento 80%, percentuale d'indebitamento 40% sul proprio reddito...etc..etc... Le porto un esempio di Banca Intesa: Cliente chiede un finanziamento di 120.000 euro su 255.000. Il Cliente ha la disponibilità totale ma non vuole rischiare tutti i suoi risparmi, così decide di chiedere un mutuo. La banca delibera positivamene con una clausala: vincolare 100.000,00 Euro per 5 anni sul conto corrente!! Mah! Io non so cosa si può fare, ma siamo pieni di tecnici...pure bancari...ma nessuno parla dell'immobiliare se non solo superficialmente. Secondo lei come mai?

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