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Vorrei porre all'attenzione dei lettori la norma di "favore" concepita dal governo Monti per i consumatori (!!), recata dall'art. 30 comma 2° del decreto licenziato ieri dal consiglio dei ministri. Si prevede la possibilità per le assicurazioni di offrire la riparazione del danno in luogo del risarcimento.Fino a qua nulla di nuovo, lo prevede già il codice civile per qualunque debitore. Il trattamento di favore riservato alle compagnie (scusate, ai consumatori !) emerge tuttavia laddove il creditore-danneggiato rifiuti la riparazione : a quel punto l'assicurazione potrà decurtare il risarcimento del 30% !! Perchè ? Quale vantaggio trae il consumatore-cittadino da tale previsione ?? Continuiamo con la favola della riduzione del prezzo delle polizze già raccontata in occasione dell'introduzione dell'indennizzo diretto del 2005 ? Al contrario, la norma consentirà alle compagnie di convogliare su riparatori convenzionati - ai quali verranno imposte tariffe stracciate per la manodopera - migliaia di danneggiati che non potranno certo permettersi il lusso di scegliere liberamente l'artigiano cui rivolgersi, pena la riduzione di un terzo (!!) del risarcimento. Conseguenza = artigiani riparatori bastonati, utenti bastonati, compagnie ???

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