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Liberalizzazioni? Ma quando mai! Da miei brevi ed inutili studi in giurisprudenza mi pareva di aver capito che c’è una differenza fondamentale tra i governi liberali e quelli dirigisti ( o centralisti o del socialismo reale, fate voi) ed è che in quelli liberali è tutto permesso tranne quello che è espressamente vietato, negli altri è vietato tutto tranne quello che è permesso per legge. Il fatto che la Costituzione Italiana sia composta da 134 articoli ( e all’inizio erano 139 ) mentre quella Americana è composta da 7 articoli e 27 emendamenti dovrebbe dirla lunga. Il decreto "cresci Italia" doveva servire a dare un impulso di liberismo all’economia ma mi sembra che si sia ancora in alto mare. Proviamo ad analizzarne alcuni punti: Si è deciso che le farmacie potranno essere una ogni 3000 abitanti, quindi ne potranno nascere 5000 in più oltre alle 12000 di oggi ma questo centra ben poco con il liberismo. Semplicemente lo stato cambia i numeri ma decide sempre d’autorità. Quello che non capisco è perché i farmacisti non possano/debbano comportarsi come i medici, che mi sembra siano laureati di pari dignità. Un medico si apre la sua bella partita IVA e poi decide se aprirsi uno studio o lavorare presso i poliambulatori privati. Se è bravo avrà tanti pazienti e guadagnerà parecchio, se non è bravo avrà pochi pazienti e si arrangerà con uno stipendio medio ma nessuno si è mai messo in testa di decidere se uno può aprire o no il suo studio di dentista o di dermatologo, sarà il mercato a decidere del suo successo. Altra cosa sono i medici di base che sono rapportati al numero degli abitanti. Questi sono però pagati dalle regioni un po’ sulla falsariga delle farmacie comunali e quindi ha un senso che sia il pubblico a decidere quanti sono, ma applicare questa regola alle farmacie private che sono la stragrande maggioranza mi sembra abbia solo il senso di difendere una casta di privilegiati. Stesso discorso vale per i notai, non si è liberalizzata la professione ma si è deciso, sempre d’autorità, che saranno aumentati di numero e non credo che si mettano a fare i saldi per farsi concorrenza tra loro. La vera svolta sarebbe stato diminuire gli atti per cui siamo costretti a rivolgerci a questi signori, non si capisce perché in Inghilterra per fare il passaggio di proprietà di un’auto basta compilare un tagliando e inviarlo alla motorizzazione ( con il costo del solo francobollo ) o perche negli USA per acquistare una casa basta rivolgersi ad un avvocato. Per le assicurazioni auto gli agenti dovranno offrire informazioni su almeno tre diversi contratti forniti da altre compagnie e per le assicurazioni legate all’erogazione di un mutuo casa le banche saranno costrette ad offrirne addirittura due! Accidenti che novità dirompente! Peccato che qualsiasi persona che abbia un minimo di buon senso se deve stipulare un’assicurazione, come anche un prestito o un mutuo, soprattutto in questi tempi di magra, si sbatte per avere il maggior numero di preventivi possibile per cercare di risparmiare qualcosa. Ma la vera azione salvifica è che sarà la Banca d’Italia a fissare l’ammontare degli importi delle commissioni applicate sui prelievi bancomat effettuati presso una banca diversa da quella emittente e qui quei due, tre euro al mese di risparmio non ce li leva nessuno… La formazione delle tariffe per le autostrade è stata modificata, ma solo per le nuove concessioni e come tutti sapete in Italia stiamo costruendo migliaia e migliaia di chilometri di nuove autostrade… e la nuova Autorità delle reti ( toh, ci toccherà di pagare un altro carrozzone statale ) deciderà, oltre alle succitate nuove tariffe, anche il numero dei taxi e la separazione ( ma chissà quando ) della rete ferroviaria da chi gestisce i treni. Tutto questo ben di Dio (sigh ) con il terzo polo entusiasta, il PD che appoggia il governo "senza se e senza ma" e il PDL che plaude alle liberalizzazioni. Ma di cosa state parlando ?!? Il decreto "cresci Italia" fa quasi venir voglia di votare Grillo, e non è un bel segno.

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