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Spett.le Direttore, Il 31-01-12 l' Unione Province Italiane ha indetto una sorta di mobilitazione contro la proposta di chiusura delle province che consiste nella convocazione concomitante di tutti i consigli provinciali, mi pare evidente che non ci sia poi così tanto da fare in provincia, se possono tranquillamente provvedere a convocare questo tipo di "assemblee" . Non sono tante le funzioni loro affidate e tutte possono essere tranquillamente assegnate ad altri enti: le regioni per quanto concerne le funzioni di programmazione più generale, mentre ai grandi comuni o alle Unioni di comuni possono essere assegnate quelle più specifiche. In ogni provincia sono presenti sia gli uffici della regione, che quelli delle province, con compiti analoghi mi pare assurdo che di fronte ad uno spreco così evidente ci sia chi sostiene che si debba continuare in questa maniera, anche perchè garantire la loro sopravvivenza significa che alla prossima manovra si dovrà tornare a mettere le mani nelle tasche degli italiani. Le critiche alla soppressione delle province mi sembrano puramente legate al fatto che sarebbero molto più limitate le poltrone e i posti in piedi, alla "casta" , piacciono poco. Cordiali saluti, Loris Dall' Acqua Poggio Berni (Rimini)

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