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gentilissimo direttore, quando parliamo dei problemi italici tutti, e dico tutti citiamo sempre e da sempre le stesse cose, il debito pubblico altissimo, la corruzione, i lacci e lacciuoli, le mafie e altre miriadi di cose che vanno dal nepotismo alla congiunzione astrale. tutto verissimo, tutto condivisibile con le dovute riserve, ma poco si dice riguardo a quello che è veramente il male italiano, cioè l'ipocrisia. è inutile che chi legge diventi rosso o si incazzi, è così, noi italiani siamo oltre a santi, poeti e co. anche la patria dell'ipocrisia. tutti vogliono fare i furbi nel loro orticello e accusare chi lo fa magari in grande. cos'è la furbizia, o meglio quando uno fa il furbo, quando si trova in una situazione complicata, uno baciato da dio non ha bisogno di escamotages vari per tirare a campare ma finché siamo noi a fare i furbi vale la regola del ''lo fanno tutti'' quando lo fanno gli altri impaliamoli. ora chi tra un amministratore delegato e un mendicante rom è in condizioni peggiori? ebbene se l'ad si intasca qualche tangentina si dice va beh, in Italia per lavorare funziona così, se lo storpio alla stazione alle 20:30 per andare a casa cammina benissimo e rispunta la mano mutilata invece va massacrato. ora non massacriamo nessuno ma diciamo che chi avrà rubato molto pagherà molto chi ha rubato poco pagherà poco. o almeno così si spera... cordialità Filippo

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