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Ho letto quanto dichiarato dall'Assessore Lucia Castellano in merito alla riduzione degli affitti che durera' dal primo gennaio al 31 marzo 2012, ed il taglio riguarda a chi ha un reddito ISE inferiore a € 35.000. Benissimo, ma ad esempio la mia situazione patrimoniale ed immobiliare all'atto dell'anagrafe utenza 2009 redditi 2008 avevo una casa fuori Milano ed il mio reddito ISE era di € 38.000, ma a novembre 2010 l'unita' immobiliare è stata venduta, ed ALER non applica quanto la legge regionale 27/07 cita l'articolo 3 comma 10 ricompreso nel testo unico che devo avere la riduzione dal mese successivo alla variazione patrimoniale, nonostante le mie telefonate mi dice che per ora non è possibile rifare la mia situazione patrimoniale ed immobiliare per ricalcolare l'affitto. Io continuo a pagare come prima ed inoltre mi vedo applicato l'aumento di 200 euro mensili per decadenza, mi sembra assurda la situazione, e sicuramente come me ci saranno sicuramente molti assegnatari. E' chiaro che il mio reddito ISE si abbasserà di parecchio per cui se ALER non corregge la mia situazione del beneficio sopra citato non ne potro' usufruire o magari anche con un reddito ISE diverso non rientro. Ma rimane una questione di principio che prima di definire la riduzione l'Assessore deve dire ad ALER di regolarizzare le situazioni che molte famiglie degli alloggi Comunali hanno in sospeso. E' una situazione insostenibile, assegnatari che hanno cambiato la situazione reddituale e che il gestore ALER non fa le variazioni previste dalla legge regionale. Mi sorge un dubbio, ma tutte le lettere inviate per gli aumenti magari servono a qualcuno come ad esempio i sindacati per fare cassa sul tesseramento e rippianare il deficit?

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