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GIUSTIZIA E CARCERI:"...LIBERI TUTTI"? Il Ministro della Giustizia : "La lentezza del sistema danneggia l'economia". Processi lunghi e numerosi, che si accumulano (purtroppo alto grado di litigiosità italiana anche tra i primati europei...secondi ai Russi). Certamente alla Giustizia bisogna metterci mano, forse depenalizzando e monetizzando certe pene ? Riducendo da tre a due i gradi processuali (percorribile, se i due gradi venissero surrogati al meglio?). Alla Giustizia, intanto, continuano a rivolgersi tutti quei genitori e parenti che vedono i "loro cari", ogni giorno, morire in incidenti stradali ...per scontri o investimento (dovuti a folle velocità dei mezzi). Agli autori, sobrii o alticci che siano, non c'è ombra di Giustizia che li penalizzi (con al più un breve periodo della sospensione della patente, veramente inaccettabile)...mentre nei parenti superstiti si vanno a complicare le future possibilità di vita. Questo attuale vuoto legislativo ...mi pare imperdonabile e non degno di Paese da G7. Con il precedente Governo, mi pare che l'allora ministro Maroni accennasse a voler smuovere il sistema...ma il vento s'è portato via tutto? Mentre, invece, si guarda con occhio benevolo gli attuali detenuti che "occuperebbero" carceri troppo affollate e lo stesso avverrà con i manicomi giudiziari? Se poi ci vogliamo aggiungere gli "arresti domiciliari" costituiti da ville con confort ? A Torino, per esempio, si traslocò nel nuovo, ma il vecchio carcere de "Le Nuove", ora dismesso, non potrebbe essere riportato al suo primitivo uso, magari con ammodernamenti? Saluti. Angelo Mandara

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