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Premesso che ritengo sia opportuno e corretto discutere, confrontarsi e valutare attentamente i vari aspetti, prima di legiferare. Il parlamento esiste proprio per svolgere queste funzioni che in fondo sono una garanzia di tutela nei confronti di tutti i cittadini. E’ giusto quindi che siano state ascoltate le ragioni dei tassisti, dei farmacisti, degli autotrasportatori e di tutti coloro che hanno delle esigenze da evidenziare ma, OGNI qualvolta viene ascoltata una di queste legittime aspettative, però, è come se venisse presa a schiaffi e CALPESTATA la categoria di tutti quei cittadini e sono tanti che sono stati “trattati con l’accetta” dalla Fornero per quanto riguarda la cosiddetta riforma delle pensioni. Per essi non c’è stata alcuna possibilità di appello all’indiscutibile “giudizio” del ministro. Per questi cittadini i “professori” hanno calato la loro scienza sui discenti ignoranti, convocando i sindacati, una domenica mattina, per “notificare” loro le decisioni prese ed il giorno dopo è stata calata la mannaia del decreto. A dimostrazione del fatto che hanno operato in maniera avventata, successivamente, in maniera scomposta, parziale e disomogenea, hanno cominciato a fare qualche intervento “toppa”, tendente a rappezzare la marea di incongruenze e di problemi seri che hanno creato (anche nel decreto mille proroghe ne hanno appiccicati un paio). I signori “onorevoli” sappiano che SONO COMPLICI di tutte le cose fatte o non fatte da questo governo e che sono “troppi” per potersi nascondere dietro a Monti. Il popolo dignitoso che subisce, senza avere alle spalle delle lobby in grado di neutralizzarli, saprà riscattarsi al momento opportuno. In quel momento saranno inutili tutte le loro alchimie di alleanze, simboli nuovi e promesse “vecchie” come i classici specchietti per le allodole.

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