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Siamo cittadini o utili idioti ? Ma davvero un professore qualunque può cedere alla UE una parte della sovranità nazionale, un ruolo importante come l'imposizione fiscale, senza chiedere ai cittadini come la pensano ? E' una vera modifica costituzionale di profonda gravità. E tutti i nostri politici tacciono. Sono molto più interessati al decreto salvaproroghe per i piccoli interessi di bottega. Siamo sudditi italiani pronti a diventare schiavi, una schiavitù economica a favore dell'UE che ormai si pronuncia Germania. Sì, è vero, la Lega è all'opposizione, ma non vorrei fosse più uno stratagemma elettorale che un sostanziale contrasto a questo governo. Il trattato di Lisbona riconosce espressamente agli Stati membri la possibilità di uscire dall’Unione. Quando la Grecia con Papandreu l'ha tentato progettando il referendum, è subito arrivato Papademos della Trilateral che l'ha licenziato, proprio come Monti (Trilateral) ha licenziato improvvisamente Berlusconi. La Germania non intende ridurre il suo territorio d'influenza. Non per niente la piccola Europa iniziale è diventata l'Eu dei 27 (quasi 28) che ci costeranno l'ira di Dio per risanare anche i loro bilanci man mano che ne usciranno le magagne. Noi stiamo seguendo in maniera inebetita e rovinosa la Germania nella sua conquista territoriale, non bellica ma economico-politica tramite i suoi proconsoli del tipo Monti e Papademos. Che Dio ci assista e protegga i più deboli sui quali il professore ha riversato il suo astio fiscale, ignorando i principii di utilità marginale e della progressività fiscale. L'Europa è chiaramente divisa in due parti: - quella continentale con la tenace influenza tedesca che cerca di sbiadire la fisionomia degli altri Stati. - quella della Gran Bretagna che, esperta di politica come sono gli inglesi, considera l'àmbito europeo solamente come un territorio di libero scambio. Credo che quest'ultima interpretazione sia la più realistica e sensata. Sanno bene a Londra che se uno Stato non domina la propria moneta e le proprie finanze è dipendente da altri, ossia la BCE, ossia la Germania e i britannici all' indipendenza non intendono rinunciare. Intanto Monti va penosamente a Londra per convincerli. Ancora una volta l'Inghilterra ci salvi. Vogliamo un Churchill per fermare la Germania non rinuncia al drang nach Osten, né alla tentazione di essere la terza potenza mondiale, dopo America e Cina. Ha sempre avuto la convinzione di essere la più brava in politica e di poter essere comprimaria sulla scena mondiale. Lo vediamo ora che la Merkel, dopo Adenauer, Schumann Schroeder, sta allentando l'asse franco-tedesco sul quale aveva basato la costruzione europea. Lo spostamento della capitale a Berlino, in zona prussiana, ha fatto male ai tedeschi, li ha esaltati nell'aspirazione di svolgere in una Europa allargata il ruolo che gli USA tentano di attuare nel mondo, con l'aiuto della grande finanza nell'interesse della quale si sta modellando il pianeta.

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