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Caro Direttore, Mi riferisco all'articolo del giornale tedesco DER Spigel sul tema della codardia del popolo Italiano. Se essere codardi significa farsi mettere i piedi in faccia, essere trattati da sudditi, succhiare tasse e non erogare servizi necessari, essere usurpato della Sovranità Monetaria, essere governati da una politica collusa con la mafia e inetta il cui solo scopo è l'arricchimento personale, insomma potrei continuare parecchio..... Direi che essere paragonati codardi alla Schettino non lo meritiamo, anzi è un abuso, ma che siamo un popolo di pecoroni SI!!!!! Qualcuno mi dimostri il contrario. I tedeschi sono crucchi e non mi piacciono, ma sanno organizzarsi bene oggi, il passato ce l'anno loro ma ce l'abbiamo anche noi, ma quello che conta è oggi, dove sono loro e dove siamo noi eppure abbiamo avuto gli stessi strumenti, anzi loro sono stati svantaggiati dalla unificazione delle due Germanie, cosa che hanno integrato in brevissimo tempo. Noi, invece, sono trascorsi 150 anni e non siamo riusciti a integrare que quattro gatti del sul con quelli del nord, la storia ci parla chiaro ma noi abbiamo fatto orecchio da mercante. Il Presidente Roosvelt è stato il Presidente più importante degli USA, diede al popolo americano nel 1929 quel rilancio che Monti e la politica stanno distruggendo. Roosvelt adottò la strategia più logica è vinse e non si vendette alle politiche finanziarie di quei tempi, fu molto coraggioso e vinse, consiglio a questo branco di banchieri incapaci di leggere la storia di questo Grande Uomo che seppe interpretare una verità alla quale questi "signori" evitano. Monti sta adottando una politica contraria e recessiva, e perderà. Troppo facilmente viene pronunciata la parola"liberalizzazioni" ma non lo sono affatto sono soltanto delle semplici espansioni amministrative legate ad alcune categorie sociali che non porteranno a nulla, A NULLA!! In un momento di crisi è scritto in tutti i protocolli internazionali di economia che non bisogna alzare le tasse, perchè si crea più recessione e indebitamento del Popolo col rischio d'insurrezioni popolari gravi e noi in parte stiamo cominciando a vivere questo difficile momento che va fermato con leggi innovative e strutturali. Le liberalizzazioni, quelle vere, vanno varate solo quando un Paese è in crescita e questo Monti lo ha completamente dimenticato nonostante i suoi colleghi economisti internazionali lo hanno criticato inorriditi cercando di fermarlo, ma è un venduto alla finanza sporca come tutta la nostra classe politica che va AZZERATA, CANCELLATA e introdotta una nuova e giovane con idee giovani e innovative che riscriveranno un nuovo Sistema Paese. Roosvelt andò contro i poteri forti e anche lui adottò il criterio dei rientri dei capitali all'estero ( 30% del capitale e non il 5%) fu duro e inamovibile mettendosi contro anche la Corte Suprema, ma alla fine vinse e fu rieletto. Ma noi uomini con le palle così ce li sognamo, almeno fino ad oggi non ho visti. Caro Monti la sola cosa da fare uscire fuori dall'empasse che ci lega è: diminuire subito le tasse, diminuire il costo del lavoro, ridare potere d'acquisto ai salari, e abbassando drasticamente a livello equo i costi della politica e gli sprechi - fonte Roosvelt - Siamo un po' codardi ma tanto pecoroni!!! Il popolo si sta svegliando e credo che non si fermerà facilmente se non avrà risposte certe per il futuro delle loro famiglie e dei loro figli. La ringrazio e saluto seguendola come sempre Davide Paparo

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