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Gentile Direttore, sono un dipendente pubblico e mi sono laureato a cinquantanni. Ho conseguito la laurea in una università telematica (la Unimarconi di Roma). Cinque anni fa mi sono iscritto all'università per via telematica. Agli esami mi iscrivevo sempre per via telematica (dovevo solo andare a Roma per l'esame). Se l'esame era orale mi veniva registrato il voto subito. Se l'esame era uno scritto mi veniva comunicato per via telematica e dovevo accettarlo a meno. Le lezioni le seguivo per via telematica. Anche la tesi di laurea è stata una lunga corrispondenza telematica (on line) con il relatore. Oltre agli esami e alla discussione della tesi (per la quale mi è stato rilasciato dopo mezz'ora il certificato) ho fatto tutto on line. Ho visto il decreto del governo Monti sulle liberalizzazioni e mi sono chiesto "ma questi signori"professori?" del governo Monti sanno come funzionano le Università?") Dimenticavo. Anche l'esame di abilitazione alla Facoltà di Architettura si Pescara (escluse le tre prove scritte e la prova orale) si è svolto quasi esclusivamente on line. Grazie per l'attenzione. Orfeo da Pesaro

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