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Oggetto: Odissea per il pagamento bollo auto. Egregio direttore, dovendo pagare il bollo auto di importo superiore ai mille euro, sapendo che oltre tale importo, bisogna utilizzare mezzi di pagamento elettronici o assegni chiedo all'Aci lumi su come procedere. Risposta : richiami tra dieci giorni che ancor oggi non sappiamo come fare. Ah penso io, cominciamo bene. Dopo dieci giorni la risposta dell'Aci è "ci siamo attrezzati con il bancomat". Riflessione mia: ma sono il solo a pagare oltre i mille euro. Mah. Lavorando di fronte a un ufficio postale mi dico : "aspetta che chiedo alle Poste se posso pagare anche da loro il bollo con il bancomat". Risposta Si. Compilo il modello di pagamento, consegno la tessera bancomat all'impiegata delle poste la quale mi dice " deve rifare il bancomat perchè non si connette, sarà smagnetizzato, poi lo ripassa nel lettore e mi dice : "no no funziona ma non c'è disponibilità. Impossibile penso io, adesso vado in banca per controllare. Nel frattempo dato che l'impiegata aveva già stampato la ricevuta di pagamento le dico: "tenga da parte la ricevuta che faccio un salto in banca per risolvere il problema". Nel tragitto posta-banca mi arriva un sms di autorizzazione di spesa del bancomat, e mi chiedo funziona o non funziona. Arrivo allo sportello della mia banca e spiego l'accaduto all'impiegato il quale mi dice: "la carta e ok, disponibilità ok, magari avranno problemi con il loro terminale, vuole che le dia un assegno circolare intestato alle poste italiane? Rispondo io : ma non lo so se l'accettano, mi faccia una cortesia chiami l'ufficio postale e chieda se va bene. Risposta dell'ufficio postale: "si va anche bene ma sarebbe meglio contanti". E io sbotto dicendo: " ma come sarebbe meglio......ma che stiamo parlando di fagioli o lenticchie, o va bene o non va bene". "Sarebbe meglio" per me significa che uno è meglio dell'altro ma entrambi vanno bene, quindi per essere ligi con le nuove disposizioni di pagamento dico all'impiegato di banca (a questo punto mi verrebbe di dire mi dii)"mi dia un assegno circolare intestato a poste italiane. Ritorno all'ufficio postale col mio assegno circolare e l'impiegata delle posta mi dice: ma... ma come, avevo detto alla banca che erano meglio i contanti. E io: che era meglio si ma non che l'assegno circolare non andava bene. Risposta: "ma io ormai ho fatto una ricevuta di pagamento per contanti, non posso incassare questo assegno". Io: e se io non la pago lei cosa fa? Risposta: "devo annullare l'operazione". Io : bene, l'annulli e ne rifaccia (i) un'altra con pagamento assegno circolare. Dopo imprecazioni di ogni tipo mi consegna uno stampato dall'oggetto: "Richiesta cambio assegni circolari" da compilare con tutti i dati anagrafici quali codice fiscale, data nascita residenza ecc. ecc.. Uffico postale pieno di persone, dato che il mio ufficio e due passi, prendo lo stampato esco e nel mio ufficio lo compilo. Ritorno alla Posta, riaspetto il mio turno e tra me e me dico finalmente adesso è fatta. L'addetto delle poste mi dice: "ho chiamato la direzione e non posso cambiarle l'assegno circolare per il pagamento del bollo auto. Egregio direttore vuole che le dica cosa ho detto io? Non glielo dico. Son tornato in banca, ho stornato l'assegno e ho prelevato il contante e sono andato a pagare in un altro ufficio postale. P.S. Se in futuro qualcuno e dico "qualcuno" mi chiede per quale motivo ho prelevato 1132.00 euro ........lo prendo a scarpate nei c....... .-

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