Cerca

Egregio Direttore. Approfitto della Vostra pagina per fare alcune considerazioni sulla sciagura della nave da crociera “ Costa Concordia”. In questi giorni si è parlato molto del comandante Schettino, della sua viltà, della sua inesperienza e chi più ne ha più ne metta. Condivido che la manovra è stata un po’ azzardata, con seguente correzione del timone a dritta, che di conseguenza ha provocato lo scarrocciamento della poppa a sinistra ( deduzione ovvia viso il punto di sfregamento con lo scoglio sommerso ) con seguente impatto con le rocce sommerse. Ciò che mi lascia perplesso però è che nessuno, compreso il comandante Difalco, comandante della capitaneria di porto di LIVORNO, viste gli innumerevoli passaggi sottocosta, delle navi della “Costa Crociere”, all’ isola Del Giglio e da lui stesso confermata la pericolosità della manovra, non sia mai intervenuto e non abbia mai emanato una ordinanza, vietando così, anche alle navi da crociera (col vizietto), la navigazione in quel punto particolarmente pericoloso. Non c’è dubbio che ci sia colpa grave da parte del comandante Schettino, ma è altrettanto vero, che dall’altra parte, ci può stare un concorso di colpa della capitaneria di porto di Livorno, e per essa il Com.te Difalco visto che era a conoscenza dei passaggi sottocosta precedenti, senza essere mai intervenuto e potendo così, evitare questa tragedia. Per quanto riguarda la telefonata di quest’ultimo, sempre a mio avviso (che poco conta) è stata una sceneggiata pietosa, non degna di un militare, in quanto,avendo perso la calma in quel modo, con urla e minacce, ( tengo a sottolineare che di solito, per un esaminatore o ispettore, la perdita della calma è una dimostrazione di scarsa attitudine al comando)non ha ottenuto nessun risultato, anzi,terrorizzando il com.te Schettino, ha ottenuto l’effetto contrario. Vorrei far notare anche che tutte le trasmissioni televisive,riguardanti questa tragedia, gran parte condotte da donne, (forse molto competenti di moda, ma non di navigazione) dimostrano una scarsa preparazione alla conduzione di simili servizi, offendendo spesso non solo la realtà dei fatti ma anche la loro categoria. I giudizi affrettati e perdita di calma non sono mai buoni consiglieri e spesso portano ad errori irreparabili. Credo infine, che ogni indagine dobbiamo lasciarla alla magistratura, che con i mezzi a sua disposizione, certamente raggiungerà un grado di giudizio competente, vero e giusto. Il mio buon senso di pilota, da più di quarantacinque anni, mi ha aiutato a non fossilizzarmi solamente su un giudizio, ma ad analizzare i fatti per trarre successivamente conclusioni giuste ed utili soprattutto a non commettere ulteriori errori che spesso costano cari . Igor Cotti

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog