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Carissimo direttore, oggi nel suo discorso a Bologna Giorgio Napolitano, dopo aver evidenziato l'importanza di seguire un criterio di coesione e di solidarietà, ha sostenuto che in questa crisi "dobbiamo evidenziare al massimo gli aspetti qualitativi della condizione umana anche misurando in modo diverso il benessere". E' interessante questa sottolineatura degli aspetti qualitativi della condizione umana che emergono dalla crisi, sono quelli che già vediamo in moto dove vi sono uomini e donne che affrontano le difficoltà come occasione per scoprire le energie di cui è fatto l'umano. La crisi è una sfida, è questo che rende interessante il momento in cui siamo camminando a stento ma con la dignità di chi sa che l'umano ha infinite possibilità, basta saperle scoprire. Qui sta la questione seria, nella decisione di scandagliare se stessi per trovare il trampolino di lancio verso una nuova e più interessante avventura. Che una crisi ci permetta di chiederci che cosa rimanga stabile mentre tutto precipita, che cosa regga dentro il terremoto di una economia fragile, di che cosa consista la nostra umanità, è questa la cosa più interessante, la provocazione da cui può venire una reale ripresa. Gianni Mereghetti Insegnante

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