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Gentile Direttore per non condividendo le motivazioni che hanno portato il PDL ad appoggiare il Governo Monti, sono conscio che esse siano il frutto di un ragionamento avente un proprio filo logico. E' ovvio però che tutto ha un limite e non può spingersi oltre il confine del comune patrimonio ideale che unisce il centrodestra. Penso che uno di questi limiti sia l'assoluta aberrazione giuridica costituita dal redditometro. Tralascio le implicazioni economico scientifiche come ad esempio la teoria dei controlli di Ashby che boccia logiche basate su un sistema fiscale occhiuto, per sottolineare con forza che l'onere della prova non può essere invertito perchè altrimenti muore il diritto. In pratica, secondo questa genialata del Dottor Befera, l'Agenzia delle Entrate controllerebbe il mio conto in banca (aberrazione) e, qualora le spese fossero anomale rispetto alle loro previsioni di reddito, chiederebbe conto al contribuente procedendo al ricalcolo del reddito presunto con relativo ricalcolo delle imposte e cartella esattoriale (assoluta aberrazione). In pratica o il mio tenore di vita è quello stabilito da loro o devo renderne conto. Il PDL vuole appoggiare questa porcheria stalinista? In pratica vogliono rendersi complici di un sistema in cui non è lo Stato a dimostrare che il cittadino vìola le norme ma è il suddito a doversi giustificare sulla base di una elucubrazione paranoica sui miei dati personali? Penso che, se ciò dovesse passare con il votomoderato, il PDL potrebbe dichiararsi defunto. Saluti G P

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