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LETTERA A SILVIO Caro Silvio, è qualche mese orami che è uscito di scena e al governo è salito, non proprio democraticamente, l’attuale governo “tecnico”. Scrivo così perché ritengo che i nostri ministri attuali, con quelle belle riforme che hanno fatto, siano braccia tolte all’agricoltura… e per fortuna che hanno sono tecnici, altrimenti chissa cosa combinavano! In questi mesi ho visto solo tasse, tasse sulla casa, sulla benzina, tasse su tutto quello che si può tassare; tasse che, ne sono certo, porteranno soltanto al totale ed irreparabile affossamento dell’economia della nazione, salassata della sua linfa vitale che è il denaro, il denaro che resta nelle tasche dei lavoratori. Ora, caro Silvio, io credo, voglio credere, che a lei questa cosa non vada giù, che si sia defilato per riorganizzarsi. Deve essere così perché, nonostante la folle fiducia a questo governo che fa gli interessi delle banche e dei gruppi di potere internazionali, questo governo che ci vende all’Europa feudo della Germania e della Francia, lei è un imprenditore, un Italiano, un Politico (badare la maiuscola) che ha promesso di non mettere le mani nelle tasche dei cittadini. Quindi, la prego, ascolti il mio oramai disperato appello: torni in campo “massiccio e incazzato” come sa essere, sicuro di ciò che deve fare perché è giusto farlo e risollevi questa nazione, mostra al mondo che l’Italia sa ergersi a nazione sovrana, sa ridurre il proprio debito e combattere la mala-politica senza il sostegno ipocrita dell’Europa. Si presenti alle elezioni con un programma chiaro e serio: riduzione delle tasse (vera e cospicua), riduzione dei costi della politica e del numero dei parlamentari, abolizione delle provincie, rimozione dell’Ici sulla prima casa, ritorno ai valori Cristiani che sono il fondamento necessario di un Italia ed un Europa moderna e agguerrita. Si presenti così e noi la voteremo e quando avrà il nostro voto mantenga ciò che ha promesso… e ogni volta che avrà fatto qualcosa, ogni volta che i suoi colleghi, i membri del suo stesso partito non vorranno seguirla nel completamento del programma politico presentato, lei ce lo dica, con una schietta sincerità che non lasci dubbi, che protegge da ogni ingiuria; noi sapremo trarre le dovute conclusioni e, se necessario, sapremo agire di conseguenza. Michele De Rossi Ps “Un uomo fa quello che è suo dovere fare, quali che siano le conseguenze personali, quali che siano gli ostacoli, i pericoli o le pressioni. Questa è la base di tutta la moralità umana” [J. F. Kennedy]

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