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Non ho saputo nulla, cosa c'è avete paura di pubblicare questa? In fondo con Boffo è stato fatto di peggio. Avanti pubblicate, non siete voi quelli senza peli sulla lingua? sul blog qui e poi su cartaceo fate un articolo proprio. L’ALTRA FACCIA DELLA PROVINCIA DI ANCONA IL LATO OSCURO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE I GIORNI DELLA MERLA IN ATTESA DEGLI ULTIMI DI POMPEI. Premessa: Non si attaccano le Province, come istituzione, né la p.a. in genere, ma i comportamenti di chi amministra questo Ente. Ciò sarebbe potuto accadere anche in una Regione, Comune o Ministero. Virtuosità e inefficienze e costrittività organizzative fanno parte potenzialmente di qualsiasi realtà anche nel settore privato. Solo che alla fine il privato fallisce, nella p.a. nessuno fallisce, e spesso nessuno paga. La Presidente della Provincia di Ancona nella sua pagina sul sito istituzionale, ha inserito nell’elenco della sua Mission Politica il Dialogo aperto e leale, la lotta i diritti umani, le Pari Oppportunità, Integrazione lavorativa, Tutela dell'Ambiente, cose che sono pubblicizzate come realizzate abbastanza nella sua Comunità; in particolare il suo Assessore ha enfatizzato mesi fa di aver fatto installare in Ancona Posacenere a forma di sigaretta per la strada. La Presidente iper-presente è stata anche al Congresso Eucaristico e al convegno sulla fragilità, stringendo anche le mani del Santo Padre. Ogni tanto vanta i presunti obiettivi raggiunti. Un bel quadretto di buone intenzioni, ma poi? Due alluvioni, una come Assessore e una come Presidente (avvenuta con lo straripamento del Misa anche nella sua città Natale, dove da 20 anni si parla di opere fluviali importanti che non si fanno) la rendono molto credibile (?), come poteva evitarle se non evita le "alluvioni" interne? Questo non è un attacco alla persona ma ai comportamenti. Questo è un attacco frontale, dopo una difesa a Testuggine si passa al classico Ariete. Frangar non Flectar. Il Sic transit gloria mundi arriva per tutti nessuno è immune. Lei pare comportarsi come quel comandante poco avveduto che per fare "l’inchino" ha scatenato la tragedia all’isola del Giglio. Dalla vanagloria, alla morte e distruzione ci corre poco. Prima di guardare lontano è bene guardare dentro casa propria, e lo scoglio che si pone avanti. Si ritiene infatti tutti intenti di cui sopra non applicati, nell’Ente che la Presidente si pregia di governare. Fatti che si ripercuotono sul generale e non solo sulla sottoscritta ma anche su altri perché chi scrive non è l’unica a subire certe cose e a lamentarsi. Ma la sola che lo fa per iscritto, anche con questa uscita plateale. Cose gravi per cui vi sarebbe presunta responsabilità Dirigenziale, della Giunta e di ella stessa che deve sovrintendere agli uffici Provinciali, che sarà valutata nelle opportune sedi. Prima di spendere centinaia di euro per il cartellone incerato sul palazzo di Vetro per difendere Sakineh dalla pena di morte, una misconosciuta, molti mesi fa, vogliamo non snobbare una cittadina italiana? Inutile si pubblicizzi che il palazzone di vetro summenzionato sarà un bell'albergo, alla sottoscritta non interessa, come a tanta gente che lavora nella sede di fronte che non è affatto bella anzi. Come è possibile per tutto quello di cui lei si è fatta porta bandiera ignorare ancora: Una lavoratrice e una mamma italiana? Anche a lei i lettori di questo giornale pagano lo stipendio lo sa? Tutto ciò che professa di cui sopra non pare valga per la sua grande casa. Tutti sordi, alle decine di raccomandate, tutti scostanti, non dialoganti. Motivi? Tanti, troppi. Intanto si fa presente che in Via Menicucci si fuma da anni negli uffici e nelle scale per cui la scrivente ha fatto diverse denunce ai Nas, 4 in 2 anni, e 30 segnalazioni di cui molte non hanno ancora avuto il numero di protocollo dell’Ente di allora, sebbene richiesto a più riprese allora la tutela dell’ambiente e della salute? A periodi il fumo era tale che pareva di stare a Londra in una giornata nebbiosa. Sono pochi dipendenti sparuti, ma delle vere ciminiere ambulanti negli uffici di Via Menicucci, almeno una 10ina quelli noti e conosciuti dalla amministrazione, anche capi ufficio, ma prima erano di più diversi sono andati in quiescenza. Ci vorrebbe una fabbrica manifattura tabacchi nell’ente solo per loro. Fino al 2009 non c’era neanche un cartello divieto di fumo, poi messo senza il nome del Responsabile, nelle scale condominiali non c’era il cartello fino a pochi giorni fa. Comunque mai nessuna multa, forse chi controlla è cieco. Quali sono le nostre amiche sigarette? Marlboro, Chesterfield, Camel, Philips Morris, Merit, frutto di analisi doviziosa dei reperti di mozziconi di sigarette e delle scatole lasciate in giro. Un periodo i Mozziconi erano messi a collage nelle inferriate delle scale come i lucchetti di Moccia. Non si può aspirare a tre metri sopra il cielo, ma rischiare i tre metri sotto terra. Fatti sparire all’improvviso a forza delle proteste della scrivente, e dopo denuncia numero 1 ai Nas. Nelle sigarette industriali c’è anche il Polonio, altro che Fukushima o Cernobyl. Il datore di lavoro assicura che ha fatto mettere i cartelli e che non si fuma, ma il 20 Gennaio 2012 c'era puzza di sigaretta al piano terzo. Ma non finisce qui. Ci sono piani con montagne di carta, aria non molto salubre, i carteggi di arretrati da mesi, alla fine si sa puzzano pure di tutto oltre che di sigaretta. L’edificio si ritiene non sia a norma disabili, non c’è bagno e chi è in carrozzella non potrebbe neanche entrare in ascensore se ci arrivasse perché non ci entra proprio. Solai sovraccaricati archivi tenuti in maniera dubbia. Una stanza coi quadri elettrici al piano 3 è stata adibita per tanto tempo a postazione di lavoro, con presenza di centralina per la Protezione civile, e frigorifero. Una stanza coi quadri elettrici in piano due è usata come archivio. Alle Acque Pubbliche dove la sottoscritta è stata illegittimamente spostata dopo la maternità per finire peggio alla Sismica, soprannominato l’ufficio Demonio, uno stanzino di archivio progetti è adibito a sgabuzzino per attrezzi ruote di scorta e rifiuti vari e lo chiamano inferno con il film di Dario Argento con tanto di cartello. Non mancano Scatoloni sugli armadi nei vari piani. Qualche archivio ha scaffalatura di vari metri e non è autoportante, in caso di terremoto rovinerebbe sul malcapitato di turno. La Sismica-Trasporti è esempio. Porte spacca-fuoco poche, aerazione poca, molti hanno la luce del sole diretta sulle pratiche. Fino al 2009, ci camminavano la blatte sopra, e le Rls segnalavano le colonie degli insetti ad ogni Aprile. Il guano dei piccioni è meno presente sui davanzali, ma fino a poco tempo fa era presente in grande quantità, con rischio salmonella in agguato. La gente può entrare e portare via la roba come crede specie alla Sismica, con scatoloni ammucchiati nei corridoi e incustoditi visti gli spazi stretti. Vie di fuga spesso parzialmente bloccate da scatoloni e armadi. Tra Sismica e Viabilità al piano terzo c’è una via di fuga o porta antincendio che è bloccata dal lato sismica da suppellettili, se qualcuno volesse uscire da lì non potrebbe dalla viabilità e farebbe la fine del topo. Fino a poco tempo fa i bagni si allagavano, e l’alluvione passava il solaio arrivava alla postazione commesso Acque Pubbliche, invani gli sforzi dei dipendenti che ogni tanto venivano giù a prendere lo scopone, i soffitti sono ammuffiti. Nessuno ha pubblicizzato che erano rotte le grondaie di eternit e per questo l'acqua entrava e sono stati fatti lavori in fretta e furia nel riserbo più stretto. Diversi punti dl piano hanno muri con tracce di muffa da infiltrazioni, vicino alle sedie per utenza dove sono ammassate spesso alcune pratiche. Muffa dal muro, alla pratica, agli archivisti. Un Armadio è su un corridoio, via di fuga Come al piano 2 di Via Menicucci, dove lo sporco è tale per cui è diventato tutto un corpo unico con il linoleum davanti alla macchinetta del caffè, ove in bella mostra c'è una fotocopiatrice accanto anche al distributore di vivande. Le ditte delle pulizie infatti sono state molto efficienti in questi anni. Gli angoli delle stanze sono pieni di tacconi di polvere. Ora puliscono di più, ma i tacconi non si rimuovono falcimente; prima neanche le scrivanie pulivano poi lo facevano ma lo stesso straccio unto e sbisunto usato per le finestre viene usato per lavandini e forse wc. Alla sismica ci sono pratiche per terra, o la ditta non lava e passa solo la scopa o passa con lo scopone bagnato tra le pratiche, chissà quanta muffa ci sarà. La lanetta tra le pratiche si spreca, e gli starnuti non solo della sottosscritta anche. C'è qualcuno che quando toccava le pratiche di Ufficio aveva le mani che diventavano viola. La sottoscritta più protesta e più si ritiene punita. Tutte cose scritte e riscritte da chi appare oggi su questo quotidiano. Dopo gli ennesimi litigi per fumo di sigaretta ed altre cose poco simpatiche molto gravi di cui si preferisce non parlare in questa sede la scrivente va in maternità, riprendendo il discorso più strettamente personale, l'epilogo. Dopo ne approfittano subito per il colpo di mano. Perché almeno dove stava prima è minore elemento di disturbo e si può continuare anche a fumare. Forse l’Interrogazione al Consiglio Provinciale fatta dal Pdl il 7 Aprile 2011, in tema di sigarette in Ufficio ha fatto arrabbiare qualche alta sfera. La sottoscritta rientra dalla maternità e viene spostata da Acque Pubbliche, si quelli che si occupano anche di Alluvioni, appunto alla Sismica, in posto ancora più gravoso e a sollevare pesi eccessivi, quando ha documenti per cui deve uscire dall’archivio, anche per problemi con le polveri. Il lavoro fisico non è poi nelle sue mansioni oltretutto. Al suo posto una lavoratrice ll.ss.uu. che non lavorava tutto quello che faceva la sottoscritta fino al 14 Dicembre 2011, e ce sicuramente sarà richiamata il mese prossimo come altri del resto, ma che si appoggia in altra stanza. Cosa alla sottoscritta sempre negata. Stanza protocolliste e archiviste di Ambiente dove si appoggia una persona che non c’entra nulla col Settore menzionato a fare altre cose sempre stessa tipologia. Forse perché di sopra dove ha l’archivio fisico, non è consono alle sue aspettative. La postazione di lavoro di fortuna in questi anni, di chi protesta qui, però è svanita, pure quella ed è stata occupata da altro dipendente poi sostituito da altra dipendente in altra sede. Quindi la scrivente non ha neanche una scrivania dove tornare eventualmente, visto che è passata dalla padella alla brace. Il suo ruolo nell’Ente pare sia sistemare arretrati, e caos altrui, che fanno anche carriera, chi scrive ha dovuto sistemare un archivio cartaceo pietoso ad Acque pubbliche, poi in parte mollato perché era una fatica di Sisifo, e sistemato solo in parte era un lavoro assurdo, perché ha preso le consegne da chi ci stava prima e di tutta le gente anche precaria che ha lavorato in maniera da non commentare. Lavorando da sola 3 volte rispetto a chi ci stava prima che era anche aiutata. Questo perché non addestrata o addestrata male, non si sa e non si vuole approfondire. Posti di lavoro disagevoli per chiunque poi, non solo per chi scrive, una ditta privata avrebbe sicuramente delle contestazioni in merito . C’è brava gente nell’Ente spiace far uscire questo scritto, rimarcando però che nelle foto del 9 Gennaio c’erano molti soggetti fumatori a far bela persenza di sè, che la sottoscritta conosce bene, tutti a fare bella presenza, e qualcuno è si è fatto anche intervistare sparando castronerie, come se fosse uscito dalla scuola di Pinocchio. La serietà di molti rovinata da comportamenti di pochi. Ovviamente di solidarietà dei colleghi ce ne è poca. La sottoscritta specie in questo momento storico deve piegarsi al benessere di un Ente che deve salvarsi e non fare troppo rumore. Si pensa che con questo articolo aumenteranno i suoi ‘nemici’ ma tanti nemici tanto onore diceva qualcuno. In fondo l’omertà è una brutta bestia. Ma è la paura di una brutta pubblicità di cui i puri non dovrebbero temere. La verità fa paura ai reazionari, sacerdoti di ipocrisia. Un Cassius Clay pagò con il ritiro del titolo mondiale, per le sue idee, e per non aver voluto prender parte alla guerra di Vietnam, ma rimase fedele ai suoi principi, e il tempo gli dette ragione. Ma pochi sono i coraggiosi. Molta gente non parla temendo ripercussioni sulla carriera e presunte progressioni. Come l’ultima del 2010, dove vanno avanti solo per anzianità e il tutti partecipanti tranne 4 hanno avuto 6 punti di giudizio dirigenziale. Sebbene produttività effettiva, dedizione al lavoro e comportamenti in ufficio siano molto variegati. Le proteste della scrivente non sono fuori luogo in questo momento storico, perché anzi, le cose cominciano dal piccolo, proprio da questi eventi ritenuti "insignificanti" livello macro. Presidente non si vive di aria e di pubbliche relazioni. Già la pessima figura con la storia dell’Amianto per cui ci è uscito il morto nel 2005, non era molto bella da sfoggiare visto che la signora all’epoca era Assessore all’Ambiente ed Urbanistica. E cosa si fece allora per tutelare i dipendenti? Si sapeva da anni che c’era l’Amianto in Provincia. Un nonno fu strappato all'amore dei figli e della sua nipote, la sottoscritta intende vivere e a lungo. E’ stata necessaria una comparsata sui giornali e l’intervento delle autorità per sollevare il coperchio della vergogna. Però se qualcuno scrive un articolo ‘finché se magna’, Voi vi offendete e querelate. Gli altri invece no? Tralasciando la breve parentesi: Oggi la storia si ripete, in altra forma, magari più alleggerita, perché la scrivente è solo una che si lamenta chiaramente, altri stanno zitti o mugugnano, il morto ancora non c’è. Ma le cause dei dipendenti sono tante Presidente tra cui cui anche per danni da fumo passivo di sigaretta. E si ritorna alle sigarette. Leit motiv principale della stessa, insieme alla sporcizia dei posti di lavoro, organizzazione e carichi di lavoro, premialità. Lei asserisce che non fuma da anni, invece alla sottoscritta risulta che anche lei era una ciminiera fintanto che fu Assessore fino alla fine del mandato. E comunque a Settembre 2009 quando venne a fare una ispezione negli uffici, passò vicino alla sottoscritta, che in quel momento non sapeva se era passata una sigaretta in gonnella, visto che qui si è abituati al Marlboro coi pantaloni, da quanto i fumatori sono intrisi si fumo anche nella pelle. Magari forse avrà fumato qualche collaboratore, ma lei ha permesso ciò, questa gaffe? Sicuro non fosse lei? Non è che lei ha per caso smesso di fumare il 25 Dicembre 2011? Odori che oggi la sottoscritta non sente quasi più, il suo naso è in sciopero a tempo indeterminato. La sua eleganza in camicia bianca Presidente e completo blu scuro strideva molto con questo particolare, molto politicamente corretto. Errare Humanum est, perseverare Diabolicum. Sapete c’è un figlio da crescere, la scrivente non ci tiene a vivere ancora un po’. Da mamma a mamma suo figlio si chiama come quello di chi scrive, ed è cresciuto con sua mamma fino ad età adulta, e il quelli di chi scrive? Non è mica figlio di N.N. Non si offenda se la scrivente gli auguri di Natale a tutti i Dipendenti li ha rispediti al mittente, e se è ostile almeno un po’, non c’è da stupirsene. Proseguendo ancora nel discorso e finendo di divagare, nelle varie argomentazioni, si può proseguire. Vede lei non può sapere che dal 2005 dopo la bufera Amianto, la sede di Via Menicucci, si ritiene ancora abbastanza indecente come già precisato. E comunque alla data del 20 Gennaio 2012 si fuma di meno ma si fuma, e i luoghi di lavoro puzzano, per quel poco di odore che la sottoscritta riesce ancora a sentire. Si sono spesi tanti soldi per il mobilio nuovo per la sua nuova Presidenza, viaggi all’estero, spese di rappresentanza varie, oggetti di rappresentanza, coppe per manifestazioni sportive, per l’apparire, ma per la sostanza un pò pochino. Sono belli i telefoni nuovi che avete installato, ma si sentono male, e le voci che escono sembrano provenire dalel catacombe etrusche, ma il tavolo della scrivente è vecchio e bianco e non idoneo per l’uso dei terminali, e non a norma quindi. Si sprecano incarichi Dirigenziali, Direttori di Dipartimento, il Datore Unico di Lavoro un ovvio Ingegnere, con le sue risposte spesso ironiche in passato, e forse un po’ seriose solo oggi vista l’evoluzione della diatriba. Si fa tutto tranne quello che è importante perché il mondi gira a rovescia. La crisi dell’Euro insegna. La sottoscritta intanto si difende e dà battaglia. Come uscire dalla situazione? Non serve che chiedere Visita dal Medico competente, perché questi infatti toglie la prescrizione di evitare le polveri, perché forse un impiegato non ha a suo parere grandi rischi lavorativi, dichiarando per iscritto che i luoghi di lavoro sono a norma, la scrivente non era stata mai vista dal signore, ha ricevuto giudizi sul suo stile di vita poco gradevoli. Magari torni nella sua patria straniera, e non faccia sentire la sottoscritta straniera a casa sua. Parla una persona che non ha mai fumato in vita sua.…. Ovviamente respinge la competenza sul fumo di sigarette, ma allora questa persona per cosa è pagata? E ricorso allo Spsal conseguente, della scrivente con perdita di tempo, che rimpalla al Medico del lavoro modificando il giudizio di idoneità solo giorni fa. L’Ente dovrebbe misurare i carichi di lavoro fisici, e la presenza delle polveri, ma ad oggi non si premura di ispezionare e misurare alcunché. Si premette che questi carichi di lavoro fisici sono di competenza degli Ausiliari che ci sono in Provincia e la sottoscritta ha altra mansione. Chiamare gli RLS? Intanto qualcuno sollevando pesi in archivio dove la sottoscritta era assegnata temporaneamente fino al 31 Ottobre ma ancora e l^ (una tantum una semper) si è fatto seriamente male. Bella vigilanza. La sottoscritta comunque non ha una qualifica di Ausiliaria, e i lavori richiesti oggi come in passato rientrano addirittura nel facchinaggio, come quelli che ha fatto la collega. Non è pubblicizzato chi siano gli RLS, il piano dei rischi conosciuto a noi è vecchio del 2006, e molti si sono dimessi o sono trasferiti. Contestualmente per dare forza al ricorso a Settembre 2011 si è fatta chiamata per ispezioni varie, Nas, Vigili del Fuoco, Soprintendenza Archivisitica, ma poi tutto si perde nel silenzio. Ah l’Ispettorato del Lavoro, quelli non si sa se son venuti per nulla. Giusto i Nas sono arrivati in Settembre, ma non è certo se ci sia di mezzo anche la Procura della Repubblica, sarebbe da approfondire. E la Fornero si stupisce, si agita per le morti bianche? Venga qua dentro a vedere. Anzi ci venga subito con gli ispettori del lavoro che si dubita siano venuti, e con lo Spsal che non si sa se ha fatto veramente una ispezione. La Asur non ha i soldi per caso? Ops Area vasta 2. E sono anni che la scrivente è al lavoro in quelle condizioni, e peggiora, e grazie alla Provincia ha una elevata percentuale di invalidità. Si premette che prima di entrare in questo ente era sana come un pesce. Il livello culturale di chi scrive è molto elevato a differenza di molti politicanti, e dipendenti di vario livello, è dato di fatto, per quanto si possa enunciare un detto Maceratese, chi si loda si sbroda, per le risposte verbali e non ricevute a certi solleciti, che non hanno fondamento giuridico e/o etico; tuttavia ciò non è sufficiente per difendersi e presto si andrà per vie legali. Questo perché qui è di moda distruggere la risorsa umana, pur di non spostare chi ne ha diritto, con tutte le ragioni giuridiche e medico legali, in fondo se la Area Vasta 2 ex Asur 7 nel verbale legge 68 del 1999 scrive che la Vostra dipendente non può stare in ambienti polverosi, non si capisce perché l’Amministrazione come il Re sole sia al di sopra della legge. Un contrasto con quello che si pubblicizza in questi giorni. Un appunto sulla noto sito web del 23 gennaio...Un protocollo d'intesa per realizzare interventi di integrazione lavorativa delle persone con disabilità "In una fase di difficoltà come quella che attualmente vive il mercato del lavoro - afferma la presidente della Provincia di Ancona Patrizia Casagrande - le soggettività più deboli sono quelle più esposte agli effetti della crisi economica . La necessità, dunque, è quella di accrescere le loro tutele rafforzando e sviluppando ulteriormente quel sistema di buone pratiche già presente nel territorio , capace di garantire contemporaneamente inclusione sociale, abbattimento delle discriminazioni e sostegno alle imprese". Ma vogliamo prendere in giro? Chissà cosa ha da dire la signora che va in ambulanza al lavoro perché sulla sedia a rotelle, se è d'accordo, perché via Menicucci non è stata adeguata alla normativa disabili. Un complesso di appartamenti adattato ad uffici. O la centralinista, l'unica rimasta di fatto, che è pure ipo-vedente sovraccaricata di lavoro fino al collo. O la sottoscritta che si imbottisce di cortisone, per fumo si sigarette, e ambienti di lavoro malsani e polverosi, tanto che se dovesse fare una gara di ping pong sarebbe arretata per doping. E' stata nominata la nuova consigliera Provinciale di parità, ora le scriviamo così vediamo a cosa serve questa carica. Le donne vengono adibite a lavori fisici, sono più donne che uomini in archivio, ci sono archivi con pratiche leggerissime, la percentuale di archisti uomini è di molto inferiore a quella delle donne, e gli archivi più pesanti le hanno solo le donne, a donna in maternità viene fatto uno spostamento non tanto lecito, in situazione poco gradevole, anzi disagevole. Pertanto Consigliera, si muova. E anche la Consigliera Regionale si muova. La Precedente non si sa cosa abbia fatto, faccia vedere il carteggio. In questo Ente contro la persona della sottoscritta, è conosciuto il motivo politico di tutto ciò. La sottoscritta è scomoda e le viene il dubbio che starà sulle balle a qualcuno. La Dirigente agli Affari Generali ed archivi dà risposte molto aggressive, alle puntualizzazioni della scrivente, perché non sa cosa rispondere, e sembra assurdo che un B3 collaboratore debba dare lezioni di Diritto di Lavoro a una ex Dottoranda in Legge. Chi scrive non ha avuto fortuna di faer carriera, ma non ritiene di valere meno della Dirigente in questione. Pare non sappia o non voglia saperne degli archivi. Ogni archivista naviga a vista per conto suo. I carichi di lavoro sono disomogenei, ci sono quelli con pratiche leggere e quelli con pratiche pesanti, con tanti protocolli e meno protocolli. Chi ha scrivanie vuote e chi ricolme, una discriminazione inaccettabile. La coordinatrice degli archivi è andata ad un gruppo consigliare di maggioranza, non si sa quante ore settimanali, chissà se da lì coordina meglio. 1000 euro annui in più, per anni giustificate ora i suoi risultati. Alla Sismica non si è fatta mai vedere per visionare lo stato degli archivi, chissà se ha una idea vaga del lavoro che si fa anche li'? Le risorse umane sono distribuite a vanvera. Cosa ci si aspetta di risolutivo allora? La Dirigente è nominata di primo incarico senza concorso dalla Presidente come altri individui di cui non si parla, sistemata con concorsino a tempo determinato e in attesa del concorso a tempo indeterminato. Era una titolare di P.o. al Personale poi. Dal suo Settore dipendono le Pari Opportunità. Ci sono tanti modi di far morire la gente, anche lentamente, ma soprattutto nella dignità di madre, lavoratrice, donna, e soprattutto persona seria e leale che le cose non le manda a dire, ma le dice e le scrive senza paura, cercando un faccia a faccia che non c’è mai. Senza nascondersi dietro ad un dito. La Presidente non ha mai voluto ricevere in passato la scrivente, l’Assessore Maiolini scarica al Dirigente di turno, ma una Dottoressa in Lettere che competenza specifica ha sviluppato per reggere l’Assessorato al Personale e alle Finanze? E’ un politico ma non un tecnico, però è come se stesse su Marte. Fare richiesta di mobilità volontaria? Fatta ma apriti cielo. Le delibere per attivare la mobilità interna volontaria si susseguono, a ritmo schizofrenico, nel corso di questi anni e alla fine non si sa più chi sposta chi, tranne se il Dirigente si attiva di suo per coprire le sue esigenze e basta. Delibera 458 del Novembre 2011 passata in sordina, ove si possono spostare e sopprimere i posti in vista di un commissariamento certo ma alquanto illegittimo, vista la costituzione, come se il capitano della nave avesse rinunciato a salvarla la sua nave e stia fuggendo lasciandoci i topi dentro. Dubbia è anche la determina stessa, per come è concepita. Prima si si spostava, frignando, anche il primo giorno di ruolo, perché il posto non è gradito, magari con qualche corsia preferenziale spesso politica, oggi per regolamento interno ci vuole un verbale di inidoneità permanente alla mansione, col risultato che per il regolamento dell’Ente uno stradino o un autista può andare in ufficio, chi ci è già, se riesce a non farsi fare idoneo rischia di passare direttamente per la risoluzione del rapporto di lavoro, se non fosse in simpatia di qualcuno. Oppure rimane idoneo con limitazioni assurde e spesso non rispettate e peggiora. La sottoscritta non è la prima ad avere certi tipi di problemi. Però a casa non ci va. Il suo sedere sulla sedia se lo tiene piantato bene. Oppure si potrebbe cambiare sede, stesse mansioni su proposta dirigenziale. Niet. Nel caso specifico Si prospetta alla dipendente di andare in sede di via Ruggeri, disagiata per chi scrive, e non certo migliore per il noto calore estivo, se poi qualcuno volesse veramente scambiare il suo posto con quello che si vuole lasciare e certo che è la scrivente paga perché protesta a ragion veduta, ad esempio non va via il fumatore, ad esempio con divieto di fumare anche di là, non va via chi fa poco o chi si comporta male, e insulta pure, perché la sottoscritta è stata ricoperta anche di insulti, segnalati ma non ha avuto mai notizia se siano e come siano stati puniti dal Personale, Settore che pare diventato una appendice del complesso amministrativo, ma dovrebbe andare via chi si lamenta ? Insulti ricevuti per aver ottemperato a delle disposizioni Dipartimentali poi, mica inventate. Ma il datore di lavoro è responsabile civilmente di questo giochino, la deliberina politica non lo assolve, anche se il dipendente avesse contratto di suo, una qualsiasi infermità. La Costituzione imparatela, se non la sapete art 41," l’attività economica non può espletarsi contro la dignità umana… art 1: "l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro…." ,art 3 sulla uguaglianza, art. 32 sulla tutela della salute , art. 4 il diritto al lavoro ,35 sulla tutela del lavoro delle donne. Infine Art 2087 codice civile libro V del Lavoro. Non si dica che non ci sono né presupposti né prospettive, ci sono entrambi......…è entrata tanta gente dopo la sottoscritta anni addietro in ruolo e neanche per concorso pubblico, col suo stesso livello in posizioni meno disagiate, molti ll.ss.uu. oggi vengono impiegati come da anni in vari settori, assunti come B1 ma fanno il lavoro che potrebbe fare la scrivente, e si alternano. La sottoscritta vale meno di un ll.ss.uu.? Con rispetto per chi è sfortunato e in mobilità, però la frase ci esce eccome. L'Ente sta usando parecchio personale dalle liste di mobilità. Per sopperire a presunti buchi di organico? Allora il posto ci sarebbe. Se non c'è, allora ci sono persone distribuite male, e quindi non uso ottimale risorse umane, e quindi spreco, e allora perchè usare ll.ss.uu.? Esigenze straordinarie? Anni? Ah si in italia Una tantum Una semper, sempre in emergenza. La sottoscritta il posto se lo ha guadagnato con concorso pubblico ordinario e stra-sudato con anni di precariato, sbattuta a fare solo migliaia di fotocopie all’inizio, sollevando molti pesi e respirando aria veramente cattiva, in una stanza piccola in Via Ruggeri che in estate era una canicola, sebbene non fossero le sue mansioni di assunzione perché altri che dovevano farlo non lo facevano, demansionamento. Mentre altri cocopro sono entrati con livello C e D senza concorso e molti neanche li hanno superati i concorsi ordinari, persino per livello b3. Molta di questa gente ha un livello culturale che non si intende approfondire in questa sede.. In Provincia ci sono persone che non sanno se la Regione è un Ente locale. Perciò la sottoscritta merita di lavorare e di avere un posto decente. E non lo ha rubato, il posto, e vuole tenerselo, lavorare, fare servizio pubblico e fare Pil per la nazione, non si dica che chi scrive queste righe danneggial’Ente come le è stato paventato nei vari carteggi interni, perché è la sottoscritta che ha l’immagine lesa in quanto, è costretta ad uscire sui giornali, e tu lettore potresti pensare, ecco qua un altro statale che non vuole fare niente, allora vada a casa che è meglio. Ma la figuraccia più grande lo fanno amministratori ecc della scrivente. E Invece tu lettore paghi lo stipendio ad una persona che sta in malattia, perché c’è chi non sa amministrare, e non sa scegliere chi mettere al posto giusto, per Dirigere o coordinare gli Uffici, e crea, contribuisce a creare o ignora o vuole ignorare per motivi che non si indagano situazioni del genere, per cui in ogni caso se colpevole non pagherà mai direttamente. Anzi salirà ancora fino a quando non dimostrerà palesemente la sua incompetenza (legge di Murphy). Lei non è mai stata e mai sarà la Presidente della sottoscrita e per fortuna che il suo sarebbe il partito dei lavoratori. Il sindacato? Ah a Novembre 2009 la sottoscritta ha ricevuto risate in faccia da una Rsa interna chiedendo chi si occupava del fumo di sigarette e sicurezza dei luoghi di lavoro perché é finita al pronto soccorso, e non faceva finta come qualche voce che un maligno ha messo in giro, mentre il Responsabile del Personale scocciato ha risposto che non sapeva. Al bagno del piano 2 c’erano tre signore che lo avevano trasformato in camera a gas, e la puzza stava venendo fuori, la scrivente aveva urgenza di andarci. Due rappresentanti della sicurezza dei luoghi di lavoro si sono dimessi nel 2011, se ne possono sapere i motivi e chi li ha sostituiti? Perché la scrivente è temporaneamente al piano terzo ma il suo posto è al piano secondo. Ovvio ci si difende tramite sindacalista esterno. Ora la Cgil fa campagna elettorale, parlando di buon senso. Vediamo se ha il coraggio di ignorare questo. Se le RSA sono come quelle delle altre sigle, lasciamo perdere. Il 28 Dicembre 2011 a seguito della ultima segnalazione ai Nas è stata inviata una lettera a tutto il Consiglio Provinciale su vari temi tra cui la sicurezza luoghi lavoro perché il Consiglio ha poteri di indirizzo in tale materia. Non si sa se faranno discussione o avranno altro da pensare, nonostante la passata attivazione di qualche volenteroso. Un appunto sulla sua politica di marketing sul sito istituzionale anche in chiusura: Si è fatta fare il sondaggio Presidente per vedere il gradimento della gente, quale è lo stimatore corretto per la sua P o media Bernulliana usata per la statistica? E' stata usata una Z normale o una T di student? Che grado di fiducia ha? Come è stato condotto il questionario? Non è per caso una ricerca 'ragionata' che va per la maggiore oggi per far pervenire al risultato voluto? Quanto ha speso per la ricerca in questo momento storico di crisi economica? Scommettiamo che dopo questo articolo il suo gradimento va sotto il 50%. se lo leggono gli intervistati, per "assioma" della Psicologia Applicata ? Assioma a cui si conforma rigorosamente la potentissima Industria Pubblicitaria, e a tutto il mondo delle pubbliche relazioni di stampo politico: un copione pubblicitario di vasto successo deve essere concepito con in mente un pubblico dell'eta' di 12 anni. Da osservare inoltre che, una Immaturità psicologica di un pubblico 12enne implica inesorabilmente anche la presenza di una immaturità civica, quest'ultima il fattore 'sine qua non' di ogni Societa' Civile. Di fatto ci troviamo di fronte - nel contesto del nostro Paese - a decine di milioni di 'anagraficamente' adulti che, in realtà, sono 'psicologicamente' adolescenti e quindi influenzabili che come tali non dovrebbero avere accesso al diritto del voto elettorale. Eloquente e' anche osservare come questo problema di fondo della nostra Democrazia ed, infatti, di tutte le altre Democrazie del Mondo venga gelosamente tenuto nel più assoluto silenzio da parte di quanti vivono di 'Pubblico'. Le sue dichiarazioni sull'acqua pubblica in proposito sulla privatizzazione dei servizi pubblici locali sono piene di ovvietà., ma non hanno fondamento economico alcuno, in termini di ottimo paretiano, né in secondo piano sulla equità sociale, che potrebbe essere raggiunta con dei sussidi. Si studi Economia Pubblica, non quella teorica quella coi modelli econometrici. La Battaglia delle Termopili Grecia contro Persiani, per il momento si chiude qui, allora con sacrificio di 300 valorosi Spartani, permise di ribaltare gli esisti di una storia che pareva scritta. La sottoscritta ha perso in fondo non la vita ma solo 5 anni della sua vita dietro questa faccenda. Con questo articolo quindi Grecia Persia 1-0. Fine primo tempo. Lettera firmata, l’amministrazione sa ampiamente chi scrive, visto che avrà un faldone di suoi carteggi, se mai li avesse letti qualcuno poi. Vediamo se ora qualcuno superiore o collega gregario dei poteri forti avrà il coraggio di sghignazzare ancora, in questo paradiso degli orchi. Ecco la vostra figuraccia mediatica, Luogo evento In Tutta Italia, 29 Gennaio 2012 secondo i parametri di Facebook che la presidente ama tanto (con p mimuscola stavolta) L.s. LETTERA FIRMATA

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