Cerca

Buongiorno, la invito a leggere queste poche righe. Grazie. Disoccupazione: Il motivo per cui il numero delle persone disoccupate continua ad aumentare è perché il lavoro (posto di lavoro in quanto tale) non ha alcun valore, quindi come qualsiasi cosa che non ha valore nessuno ha interesse che questo fenomeno si risolva. Lo scenario attuale: • Pubblico: Il numero dei disoccupati aumenta perché lo Stato, gli Enti Locali, non sono più in grado di assumere nuovo personale (posto fisso privilegiato) in sostituzione di coloro i quali vanno in pensione perché, già da tempo, sovradimensionati (assunzioni clientelari) rispetto alle esigenze effettive di organico, sia per il patto di stabilità che per l’allungamento del periodo di lavoro. • Privato: Le aziende private non sono più disponibili ad assumere a tempo indeterminato i propri lavoratori perché ciò rappresenta un costo ed una responsabilità economica /sociale, non più sostenibile. Imprese private PMI: Oggi, un’azienda sana, con cento dipendenti, stabilizzati da oltre venti anni, in regola con tutte le norme tributarie, sociali, salariali, con il bilancio in perdita (congiuntura sfavorevole) anche di sole alcune decine di migliaia di euro, secondo i parametri (ante crisi 2008) di valutazione di merito creditizio (Basilea 1,2,) non è più affidabile, se non in considerazione del patrimonio personale, che l’imprenditore è disposto a rischiare a garanzia del credito erogato alla propria azienda. Oggi, dopo un lustro di perdite ripianate, in attesa della ripresa, gli imprenditori non sono più nelle condizioni oggettive di garantire il credito bancario con propri beni personali. Diversamente una società, con pochi impiegati, che affida i propri lavori conto terzi, chiudendo i propri bilanci in utile, ottiene facilmente credito dalle banche, senza che la proprietà dia garanzia. Risultato: Le PMI storiche con lavoratori stabili sono obbligate a chiudere, per stanchezza, per impossibilità di accesso al credito, per la scarsa considerazione, per la mancanza di prospettive. Soluzione: L’unico modo, il più democratico, per risolvere il problema, è dare valore creditizio al lavoro stabile, sostenibile, legale, esercitato dalle PMI, che sono il motore dell’economia Italiana. La soluzione è più semplice del problema: Bloccare il fenomeno di uscita dalle PMI dei dipendenti stabilizzati e innescare un processo di crescita e di nuova occupazione, dando valore al lavoro stabile e alle nuove occupazioni. Un posto di lavoro stabilizzato (tempo indeterminato) ha un valore di circa € 25.000 lordi l’anno. Ogni azienda deve valere per il numero dei dipendenti stabili (norma di buon senso). • L’azienda che ha cento dipendenti stabili da oltre cinque anni deve avere il diritto, a prescindere, a vedersi riconosciuto credito dalle banche per almeno un anno di lavoro per il numero dei propri dipendenti. • Un’azienda il cui numero medio dei dipendenti, a tempo indeterminato, degli ultimi cinque (meglio tre) anni è stato cento deve avere diritto, sacrosanto, di credito per € 2.500.000,00. Tale somma dovrà essere disponibile su un conto, vincolato, che dovrà servire per il pagamento solo dei salari, dei relativi contributi, agevolazioni, TFR, verso i propri dipendenti. Tale norma permetterà, in primis, di bloccare immediatamente il fenomeno dei licenziamenti, della cigs, perché gli imprenditori che in questo momento, lasciati soli, sono costretti a chiudere solo perché non ottengono credito dalle banche riprenderebbero a lavorare senza soluzione di continuità, sarebbero rivalutati socialmente ed economicamente, e rilancerebbero le loro produzioni. Altre aziende che nella crisi hanno resistito a fatica, ma hanno dovuto bloccare gli investimenti strutturali, potrebbero utilizzare il credito quale volano per nuovi investimenti e nuova occupazione. Infine, le aziende che nella crisi hanno avuto maggiore fortuna potranno utilizzare tale disponibilità per agevolare i propri dipendenti concedendo anticipi su TFR, che rilancerebbero i consumi. Creare questo nuovo elemento di valutazione del merito creditizio per le PMI, ha degli aspetti positivi incredibilmente sottovalutati. 1. riduce il costo per la collettività per cigs per tutte quelle aziende che sono costrette a ricorrervi per impossibilità/discrezionalità di accesso al credito. 2. stimola le aziende ad assumere i propri dipendenti a tempo indeterminato. 3. elimina il fenomeno del lavoro nero e del sottosalariato. 4. da credibilità, fiducia, e prospettiva agli imprenditori che possono dedicarsi al proprio lavoro senza bisogno di perder tempo per elemosinare credito presso bancari incompetenti, maldisposti, e discriminanti. 5. rilancia il valore della piccola impresa e delle start up dei giovani che potranno contare su norme democratiche, certe e non discrezionali. 6. elimina il fenomeno delle partite iva create per raggirare l’assunzione diretta. 7. limita la nascita delle aziende che gestiscono lavora conto terzi ( sfruttando i lavoratori). 8. rilancia il valore del lavoro stabile. 9. interviene con una sola norma (consorzio fidi, pagato da imprese) democratica, a costo zero, abolendo qualsiasi altra forma di aiuti (discriminatori) ad appannaggio solo di una parte bene introdotta nei meccanismi burocratici e organizzativi. 10. Combatte contemporaneamente l’evasione fiscale, il lavoro nero, il sottosalariato, la disoccupazione, la discriminazione creditizia territoriale, la discrezionalità bancaria, le agevolazioni legislative non produttive, la mancanza di stimoli per la ripresa, infine limita lo strapotere esercitato indiscriminatamente dalla finanza e dalle banche nei confronti dell’economia reale, rivalutando la produzione (people) rispetto alle swap. Il costo di questo nuovo strumento è non solo è inesistente ma addirittura a reddito perché lo Stato sarebbe chiamato ad intervenire solo come co-garante nei confronti delle Istituzioni bancarie che a fronte di un consorzio fidi, pagato dalle imprese, dovranno concedere questo strumento creditizio, per sostenere il quale dovranno essere utilizzate tutte quelle somme che lo Stato impegna ogni anno per agevolazione e contributi vari, inutili e dannose. Cordialità Giuseppe Pizzino

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog