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Egr. Direttore, sono uno degli oltre 1000 geometri della provincia di Lucca che negli ultimi anni si barcamena tra crisi del settore, pressione fiscale, adempimenti sempre più complicati per non dire assurdi. Sul tema delle liberalizzazioni del governo Monti e, in particolare, sull'abolizione delle tariffe minime professionali, le riferisco quanto accaduto recentemente nella mia zona: il comune di Capannori (3° della provincia per popolazione) ha indetto un bando di gara con asta a ribasso per l'accastamento di 10 edifici pubblici, per una base d'asta di €.9.000. L'asta se l'è aggiudicata un collega di Palermo con un ribasso del 67% (ha letto bene: sessantasette percento), mentre i colleghi di Lucca che hanno partecipato sono oltre il 40° posto della graduatoria con ribassi del 10-15% (a giudizio personale già elevato). Pertanto il collega vincitore si farà i 1000 km che lo separano da Capannori, eseguirà rilievi, redigerà e presenterà documenti, pagherà diritti catastali, contributi obbligatori, tasse, oneri, se ne ritornerà a Palermo per poi risquotere (non certo immediatamente) la complessiva cifra di €. 2.970, ovvero €. 297 per ogni edificio accatastato. ASSURDO! Questo è quello che si è voluto ottenere? Una guerra tra poveri? E la tanto sbandierata qualità e professionalità dei servizi dove va a finire? Sarò ovviamente felice di produrre tutta la documentazione di che trattasi.

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