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A Ovada,cittadina dell'alto Monferrato rinomata per l'ottimo vino dolcetto doc,l' affascinante centro storico,i numerosi mobilifici e che un dì fu sotto il dominio di Genova,sono presenti stranieri per ben più del dieci per cento dei residenti,addirittura con quarantaquattro etnìe diverse. Probabilmente un record nel rapporto popolazione - presenza straniera su tutto il territorio italiano. Il Comune ha ritenuto necessario istituire uno sportello con mediatori interculturali che assistono quanti hanno necessità di chiarire argomenti, avere informazioni, essere indirizzati verso i vari servizi pubblici, impostare e seguire pratiche con le amministrazioni, nell’assistenza sanitaria, per il lavoro, il sostegno, l’alloggio, la scuola, e altro ancora. Tutto comprensibile e molto bello. Però viene da pensare che,con gli italiani in difficoltà a trovare lavoro e i Sindaci dei Comuni che piagnucolano con le altre istituzioni per recuperare qualche palanca in più, che questi ultimi di palanche ne debbano sborsare anche per i mediatori culturali,specialmente quando le etnìe sono sì tante...

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