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CORSI... E RICORSI I nostri nonni lo hanno fatto, ma per noi era solo una cosa letta sui libri di storia o sentita raccontare. Adesso tocca anche a noi vivere una esperienza analoga eppure diversa. Sto parlando del drammatico momento denominato Oro alla Patria. Per quanti non lo sapessero consistette nel dono, fatto nel 1935, da parte di tutte le famiglie italiane, di alcuni oggetti in oro in modo da permettere alla nazione, con la collaborazione di tutti, di superare le difficoltà economiche relative alle sanzioni. Il 18 dicembre 1935, all'interno della campagna Oro alla Patria, ci fu anche la Giornata della FEDE: l'iniziativa riscosse un grande successo, infatti gli italiani offrirono alla nazione le proprie fedi nuziali, raccogliendone milioni per un quantitativo totale di 37 tonnellate d'oro e 115 d'argento. Adesso il Sig. Monti ci sta chiedendo un sacrificio analogo, ma almeno il regime fascista chiamò gli Italiani ad un dono VOLONTARIO, e non ad un pagamento coercitivo. Moltissimi Italiani stanno vendendo il loro oro per pagare tasse, balzelli e accise varie. Le motivazioni di allora si chiamavano: embargo, ritorsioni internazionali, guerra in Etiopia e tirannia del fascismo eppure gli Italiani furono lasciati liberi di scegliere. Le motivazioni di oggi si chiamano Cattiva Politica, Angela Merkel, Crisi internazionale, Spread, governo Monti e come se non bastasse Equitalia. I sacrifici ai quali ci chiamano sono gli stessi ma almeno nel '35 gli Italiani hanno fatto un atto volontario donando con dispiacere ma anche con un pizzico di orgoglio le fedi nuziali alla patria, oggi per chi stiamo vendendo il nostro oro? A chi dedichiamo la giornata della FEDE? Antonio Vanni

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