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Ma vi rendete conto che, essendo stato valutato incapace di intendere, l'ucraino che a Milano ha ucciso una sconosciuta, non dovrà nemmeno risarcire il danno al marito e ai tre figli. Mi vergogno che sentenze del genere siano scritte "in nome del popolo italiano". Siamo allo sbando e nessuno al potere ammette l'emergenza criminalità. Milano e non solo, in certi quartieri c'è uno sterminato Bronx e l'opinione pubblica è sempre più allarmata. Credo sia ipocrita minimizzare la paura che avvolge le città spesso in balìa della delinquenza organizata e di quella occasionale con morti sciocche, banali, gesti di rabbia che i tribunali non condannano, microcriminalità che uccide per poche lire. Fatti del genere non sono così eccezionali, ma stanno diventando una consuetudine quotidiana, c'è pericolo anche a passare sul marciapiede sotto casa com'è successo a quella povera filippina che stava andando al lavoro. La paura può essere devastante per una città, ma la politica è troppo intenta ai propri affari e la giustizia...sembra prestare più attenzione al bunga bunga. Saluti giulio rossi valdisole

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