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Gent.mo Direttore, mi riferisco all'articolo di oggi di Francesco Borgonovo "La prima mammona è la figlia del ministro". Sono la madre torinese di un ragzzo di 30 anni (classe 1981) che, guarda caso, vive e lavora a Londra. Laurea in Economia aziendale a Torino, vecchio ordinamento, acquisita nel luglio 2004 quando ancora non aveva 23 anni. 110 e Lode, mezione, diritto di pubblicazione.Premio Optime dell'Unione Industriale di Torino assegnato ai pochi migliori laureati dell'anno che vado a ritirare io perchè lui, a settembre dello stesso anno è già a Milano in McKinsey. Vi resta 2 anni, una dura ma efficace gavetta. Poi passa in Bain, sempre a Milano. Quindi entra alla London Business School a Londra dove fa un master biennale che potrebbe pagarsi con quanto guadagnato nei quasi 4 anni di lavoro. A Londra fa uno stage in JPMorgan e incontra prestigiosi partner che gli offrono diversi contratti. Ma lui vorrebbe rientrare in Italia. Ci prova; ma, non avendo alcun genere di raccomandazione, non trova una posizione adeguata. Quindi torna a Londra: qui il posto c'è e chi gli offre il lavoro investe su di lui perchè è una risorsa in crescita. Ma per crescere occorre girare il mondo; soprattutto l'Africa: Mozambico, Zimbawe, ecc.ecc. Più Europa. Unico italiano in azienda, anzi unico straniero dell'Europa dell'ovest. Io e suo padre siamo ormai genitori di un emigrante; spesso in ansia per i continui spostamenti aerei e per le malattie che potrebbe contrarre. E' figlio unico purtroppo! Ma cos'ha di diverso dalla figlia del Ministro? La ringrazio per l'attenzione. Laura Brondo

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