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Egr. Sig.Direttore,da un mese è successa la disgazia della concordia e ancora oggi sento solo parole, parole e ancora parole. Mi sono cimentato a contattare la Costa Crociere, il sindaco dell'isola del giglio ma nessuno si prende la briga di ascoltarmi.La concordia si trova in una posizione ideale per essere riparata, almeno nella fiancata squarciata, un' operazione che potrebbero fare i tecnici della ansaldo che sono senza lavoro. Perchè dobbiamo affidarci a ditte straniere, forse che in italia non siamo capaci? e poi per quale motivo si deve travasare il carburante adesso con il pericolo di inquinare il fondale. Capisco che ci saranno grandi interessi in ballo, ma credo che dovrebbe essere una presa di posizione del nostro governo specie questo tecnico, che predica al sacrificio,promette posti di lavoro e poi permette di far fare lavori alle ditte estere che hanno tutto l'interesse di portare le cose alle lunghe tanto da pregiudicare il lavoro estivo di tutta la popolazione dell'isola.Non mi voglio dilungare per spiegare la mia sicurezza nell'affrontare l'argomento, forse se richiesto ne discuterei in appresso.Saluti Cesare

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